Coronavirus Covid-19: leucodistrofie e malattie rare

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2021

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Raccomandazioni aggiornate sul Covid-19 e le persone con leucodistrofie

RACCOMANDAZIONI AGGIORNATE

Riportiamo qui sotto i principi e consigli  aggiornati, alla luce dell’avvio della Fase 2 e della successiva fase 3, nell’ambito dell’emergenza coronavirus. 

  • Le persone con leucodistrofie sono soggetti “fragili”. Quindi, i loro comportamenti e quelli dei loro famigliari devono tener conto di questa condizione ed essere basati con molta attenzione/protezione dall’evitare il rischio infettivo.
  • Questi principi/consigli aggiornati ed in vigore riguardano anche le persone con leucodistrofie. Si consiglia esclusivamente una maggiore prudenza.
  • La persona con leucodistrofie devono recarsi al loro centro di riferimento soltanto in caso di necessità mentre i controlli di routine potranno eventualmente essere rimandati. In questi casi, è necessario indossare mascherina di protezione e mantenere una distanza di almeno di 1 metro da altra persona, nelle sale di attesa e negli stessi ambulatori.
  • In linea con il piano terapeutico, affidare il ritiro del trattamento e la consegna degli esami di monitoraggio del trattamento ai famigliari o ad altri servizi di supporto locali messi in campo in questa emergenza coronavirus, come per esempio quelli della Protezione Civile e della Croce Rossa. K’A.I.L.U., a distanza, rimane disponibile per ulteriori indicazioni in tal senso.
  • Evitare i luoghi affollati.
  • Evitare di utilizzare i mezzi pubblici, ove possibile.
  • Se possibile, continuare ad utilizzare alternative (ad esempio gli strumenti telefonici) agli appuntamenti medici di routine con il medico di famiglia o altri specialisti o altri operatori sanitari e sociali.
  • Anche i caregiver e i familiari che vivono con una persona con leucodistrofia o che la visitano regolarmente dovrebbero seguire, per quanto possibile, le raccomandazioni di cui sopra al fine di ridurre la possibilità di portare l’infezione da Covod-19 presso l’abitazione ed evitare, così, che le persone con leucodistrofie si possano ammalare gravemente con il virus Covid-19, soprattutto quelle con ulteriori complicazioni di salute, problemi di mobilità e quelle che assumono particolari terapie per le patologie leucodistrofiche.
  • Le persone con leucodistrofie (o, per loro, i caregivers) che sviluppano sintomi di Covid-19 o risultano positive al test per l’infezione, è auspicabile che si rapportino con gli operatori sanitari che abbiamo specifiche competenze e familiarità con la loro patologia e i relativi trattamenti, che spesso sono soltanto di supporto.
  • Fermo restando la necessità generale di continuare comunque le terapie, essendo tante le leucodistrofie non siamo in grado per ciascuna di segnalare se le specifiche terapie possano modificare la condizione di Covid-19, magari aumentando la probabilità di sviluppare complicazioni da un’infezione da Covid-19 e se così fosse (rapportarsi con il Centro di riferimento), questo rischio dovrà essere bilanciato con i rischi di interrompere eventualmente il trattamento.
  • A titolo esemplificativo, tra le leucodistrofie si richiama l’Adrenoleucodistrofia, spesso associata al morbo di Addison. Leggi qui
  • In caso di persone con leucodistrofie in trattamento riabilitativo, in analogia con quanto evidenziato precedentemente e comunque nella prospettiva di una minimizzazione dei rischi, gli interventi riabilitativi ambulatoriali e domiciliari di tipo fisico, cognitivo o in generale miranti ad un miglioramento del benessere possono essere ripresi adottando tutte le precauzioni necessarie previste dai protocolli nazionali e regionali. In questo caso sia la persona con leucodistrofia che il terapeuta devono quindi indossare le protezioni previste (mascherina e guanti).
  • Si consiglia a tutte le persone con leucodistrofie di prestare particolare attenzione a questi principi/consigli per ridurre il rischio di infezione da Covid-19.

Oltre a questi principi/consigli, a titolo di completezza si riportano anche le raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità includono:

  • Indossare la mascherina di protezione quando ci si trova in ambienti pubblici.
  • Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con un massaggio alle mani a base di alcol.
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca se non si hanno le mani pulite.
  • Cercare di mantenere una distanza di almeno 1 metro tra voi stessi e gli altri, in particolare quelli che tossiscono e starnutiscono.
  • Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con il gomito flesso o un fazzoletto.
  • Praticare la sicurezza alimentare utilizzando diversi taglieri per carne cruda e cibi cotti e lavarsi le mani tra una manipolazione e l’altra.

Le misure di blocco nazionali già messe in atto in molte parti del mondo potrebbero essere via via ulteriormente allentate nelle prossime settimane. Comunque sia, è fortemente sempre consigliabile che le persone con leucodistrofie e i loro caregiver dovrebbero continuare a seguire le indicazioni sopra riportate per ridurre il rischio di contrarre Covid-19.

16 maggio 2020

 

Messaggio sulla sicurezza e Covid-19 da parte dell’A.I.L.U. in merito alle Leucodistrofie

Gentile comunità dell’A.I.L.U. 

A nome del consiglio di amministrazione e di alcuni nostri riferimenti medici, ti preghiamo di sapere che stiamo seguendo gli sviluppi di COVID-19 e sentiamo le preoccupazioni della nostra comunità. In questo momento, tutto ciò che possiamo offrire sono semplicemente consigli su come rimanere sani e al sicuro durante questa situazione spaventosa. 

Gli individui con leucodistrofia possono avere un aumentato rischio di sviluppare gravi complicanze da malattie respiratorie associate alla febbre. Di conseguenza, questi pazienti possono essere considerati individui ad alto rischio in relazione a malattie respiratorie come l’influenza e COVID-19. Alla luce di queste preoccupazioni, si raccomanda quanto segue per le persone con queste condizioni mediche, sulla base delle informazioni attualmente disponibili. 

Ricorda di rimanere calmo e non farti prendere dal panico. La possibilità di contrarre un raffreddore o l’influenza è maggiore della possibilità di contrarre il COVID-19 in questo momento. Le precauzioni per proteggere te stesso e i tuoi cari da Covid-19 sono simili a quelle per l’influenza: 

  • Tieni le mani pulite lavando con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Utilizzare disinfettante per le mani se non sono disponibili acqua e sapone. 
  • Evitare di toccare occhi, naso e bocca. 
  • Copri la bocca e il naso con il gomito o un fazzoletto quando tossisci e starnutisci per evitare che i germi si diffondano agli altri. 
  • Pulire e disinfettare regolarmente le superfici high-touch come pomoli delle porte, telecomandi e controsoffitti. 
  • Evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate. 
  • Resta a casa se sei malato. Se hai la febbre o sintomi respiratori tra cui tosse e mancanza di respiro, qualora fosse possibile andarci… non andare a scuola / lavoro / eventi sociali. 
  • Evita luoghi affollati… qualora fosse possibile frequentarli, non andare per esempio nei centri commerciali, chiese e non fare viaggi su aerei o navi da crociera. Ciò potrebbe richiedere una riprogrammazione di viaggi o eventi pianificati per l’immediato futuro. I bambini ad alto rischio potrebbero dover essere tenuti a casa per prevenire l’esposizione in caso di infezione all’interno dei luoghi da loro frequentati. 
  • Se tu o il tuo bambino avete sintomi del raffreddore o dell’influenza, chiamate il vostro medico per istruzioni da seguire o al pronto soccorso in base ai sintomi e ad altre precauzioni in atto. 
  • Si prega di fare affidamento sui propri fornitori di assistenza sanitaria di base per cercare cure o consigli se non ci si sente bene. Sono la tua migliore risorsa per rimanere in salute. 

Puoi anche visitare la pagina web sul nuovo coronavirus del Ministero della Salute, per rimanere aggiornato sulle ultime restrizioni raccomandate per prevenire l’esposizione e la diffusione, oppure per le notizie sulla Fase 2. 
Mentre, utilizzando il sommario qui sopra, potrai leggere tutte le notizie presenti in questo lungo articolo, il quale viene aggiornato continuamente.

Cordiali saluti,

19 marzo 2020 (revisionata il 3 maggio 2020) 

L’A.I.L.U.

Aggiornamento – Il 16 maggio 2020, a seguito dell’avvio della Fase 2 ed anche della successiva fase 3, è stato ulteriormente integrato: leggi il paragrafo “Aggiornate le raccomandazioni sul Covid-19 per le persone con leucodistrofie”

 

Introduzione al tema

AGGIORNATA AL 15/07/2020

Il nostro Paese, così come il contesto mondiale, sta vivendo un momento di grande preoccupazione e fragilità per la diffusione del Coronavirus (Covid-19).
Le persone affette da leucodistrofie e i loro caregiver, che assistono come tutti a questa emergenza, è opportuno che chiedano maggiori informazioni riguardo ai rischi e alle precauzioni che è meglio adottare, ai loro medici di riferimento.
Inoltre, essendo le leucodistrofie appartenenti al gruppo delle malattie rare, si segnala il servizio “L’esperto risponde” messo a disposizione di tutti noi dall’Osservatorio Malattie Rare.
Sempre nel panorama generale delle malattie rare, poi, ha fatto seguito un questionario on line per conoscere bisogni e le istanze dei pazienti, con la Federazione “Uniamo” in collaborazione con il Centro CNMR dell’Istituto Superiore di Sanità. Il periodo della raccolta dei dati è stato da 23 marzo al 5 aprile 2020 notizia sulla presentazione dei risultati il 21 aprile scorso a questo link, da cui si può evincere che il 52% dei malati rari ha rinunciato o interrotto i percorsi terapeutici.
Ecco i WEBINAR ad oggi promossi dall’Istituto Superiore di Sanità su “Covid-19 e Malattie Rare”:
Video 21/04/2020 – Video 28/04/2020 – Video 05/05/2020Video 12/05/2020Video 19/05/2020 – Video 26/05/2020 – Video 09/06/2020 – Video 16/06/2020 – Video 24/06/2020 – Video 30/06/2020Video 07/07/2020Video 14/07/2020Video 12/11/2020Video 26/11/2020Video 10/12/2020Video 14/01/2020Video 28/01/2020Video 11/02/2020 –   

L’Associazione, nel corso di questa emergenza,  resta disponibile per eventuali richieste di supporto e informazioni.

Il Coronavirus (COVID-19) in breve

Coronavirus e fake news (attenzione)

In questo momento di emergenza stanno circolando in rete molte informazioni, alcune sono delle vere e proprie fake news, cioè delle false informazioni. Per questo, il Ministero della Salute ha dedicato una pagina (http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4327) del proprio sito alle fake più diffuse riguardo il coronavirus, aggiornata periodicamente in base alle eventuali notizie false che dovessero circolare in rete e non.

Coronavirus: cos’è, sintomi Covid-19 e raccomandazioni

Si chiama coronavirus (COVID-19) una famiglia di virus che può causare malattie diverse, dal comune raffreddore a patologie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Difficile capire come e da dove il virus si sia generato.
I sintomi più comuni: febbre, tosse, difficoltà respiratorie; nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e anche il decesso.

Tra l’altro, per proteggersi:

  • lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche;
  • starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani;
  • evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. 

La prima raccomandazione per le persone con leucodistrofia, come per chiunque, è seguire le indicazioni che le Autorità dispongono via via  per il territorio nazionale. Per questo, è possibile consultare la pagina: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Le persone con leucodistrofia devono adottare – oppure, se non sono nelle condizioni di poterlo fare, devono essere aiutate in questo – precauzioni specifiche: ciascuna persona in base alle terapie che sta assumendo e alla sua specifica condizione clinica, magari con una maggiore attenzione alla condizione immunitaria, può richiedere al proprio medico di riferimento un consiglio personalizzato.

Covid-19: sperimentazioni in corso

AGGIORNATO ALL’8 FEBBRAIO 2021

Per tutti i dettagli e scaricare la relativa documentazione, consultare la pagina specifica dell’AIFA : https://www.aifa.gov.it/sperimentazioni-cliniche-covid-19

  • 03/02/2021 – ANTICIPANT Study – AOU Modena – A multicenter randomized trial to evaluate the efficacy of tocilizumab in patients with severe Coronavirus Disease 2019 (Covid-19) pneumonia failing glucocorticoids (Anticipant Study) – AOU di Modena
  • 28/01/2021 – SAVE-MORE studio confirmatorio, di fase III, randomizzato, in doppio cieco – Trattamento con Anakinra suPAR-guidato per la convalida del rischio e della gestione anticipata dell’insufficienza respiratoria grave da Covid-19: SAVE-MORE studio confirmatorio, di fase III, randomizzato, in doppio cieco – Hellenic Institute for the Study of Sepsis
  • 22/01/2021 – MK-4482 in partecipanti adulti non ospedalizzati con COVID-19 – Studio clinico di fase 2/3, randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco per valutare l’efficacia, la sicurezza e la farmacocinetica di MK-4482 in partecipanti adulti non ospedalizzati con COVID-19 – MSD
  • 19/01/2021 – MK-4482 in adulti ospedalizzati affetti da COVID-19 – Studio clinico in doppio cieco, controllato con placebo, randomizzato, di fase 2/3 volto a valutare l’efficacia, la sicurezza e la farmacocinetica di MK-4482 in adulti ospedalizzati affetti da COVID-19 – MSD
  • 07/01/2021 – INCIPIT – Inhaled lipo Cyclosporin A – A proof-of-concept study of the use of Inhaled liposomal -Cyclosporin-A in the treatment of moderate COVID-19-related pneumonia: a two-step phase II clinical trial – FONDAZIONE I.R.C.C.S. POLICLINICO SAN MATTEO
  • 05/01/2021 – REMAP-CAP- Piattaforma multi-arm – Randomized, Embedded, Multifactorial Adaptive Platform trial for Community-Acquired Pneumonia (REMAP-CAP) – University Medical Center Utrecht
  • 28/12/2020 – CONVINCE-Edoxaban_Colchicina – Studio clinico per valutare l’efficacia e la sicurezza di Edoxaban e/o Colchicina in pazienti affetti da SARS-CoV-2 gestiti in ambiente extra ospedaliero – Protocollo CONVINCE – INSEL GRUPPE AG, BERN UNIVERSITY HOSPITAL, DEPARTMENT OF CARDIOLOGY 
  • 10/12/2020 – hzVSF_v13-0006 – ImmuneMed Inc. – Efficacia e sicurezza di hzVSF-v13 somministrato per via endovenosa in pazienti affetti da polmonite da COVID-19: studio proof of concept di fase II, multicentrico, randomizzato, a gruppi paralleli, in doppio cieco, controllato verso placebo. Codice: hzVSF_v13-0006 – ImmuneMed Inc.
  • 09/12/2020 – ALXN1210-COV-305-ALEXION – Studio di Fase 3, in aperto, randomizzato, controllato, per valutare l’efficacia e la sicurezza di ravulizumab somministrato per via endovenosa rispetto alla migliore terapia di supporto in pazienti con polmonite grave, lesione polmonare acuta o sindrome da distress respiratorio acuto da COVID-19. ALXN1210-COV-305 – Alexion Pharmaceuticals
  • 25/11/2020 – ACTIVE4 – Strategie antitrombotiche – A Multicenter, Adaptive, Randomized Controlled Platform Trial of the Safety and Efficacy of Antithrombotic Strategies in Hospitalized Adults with COVID-19. ACTIVE4 – University of Pittsburgh
  • 25/11/2020 – RCT-MP-COVID-19 – Metilprednisolone ad alte dosi – Uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, per valutare l’efficacia della somministrazione di Metilprednisolone ad alte dosi in aggiunta al trattamento standard, in pazienti affetti da polmonite da SARS-CoV2 – Codice: RCT-MP-COVID-19 – Azienda Unità Sanitaria Locale-IRCCS di Reggio Emilia
  • 19/11/2020 – CT-P59 non ospedalizzati – CELLTRION – A Phase 2/3, Randomized, Parallel-group, Placebo-controlled, Double-Blind Study to Evaluate the Efficacy and Safety of CT-P59 in Combination with Standard of Care in Outpatients with Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus (SARS-CoV-2) Infection – CELLTRION, Inc.
  • 11/11/2020 – CT-P59 ospedalizzati – CELLTRION – A Phase 2/3, Randomized, Parallel-Group, Placebo-Controlled, Double-Blind Study to Evaluate the Efficacy and Safety of CT-P59 in Combination with Standard of Care in Hospitalized Patients with SARS-CoV-2 Infection – CELLTRION, Inc.
  • 06/11/2020 – ANTIICIPATE- interferone-beta – Valutazione dell’attività antivirale e immunomodulatoria di Interferone-Beta in pazienti COVID-19 anziani – Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT), CNR, Roma
  • 31/10/2020 – RLX0120- raloxifene – Studio clinico di fase 3, multicentrico, adattativo, randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco, a gruppi paralleli, per valutare l’efficacia e la sicurezza di due differenti dosi di raloxifene in pazienti adulti paucisintomatici affetti da COVID-19.RLX0120 – Dompé farmaceutici Spa
  • 11/09/2020 – COVitaminD – COVitaminD Trial: prevenzione di complicanze da COVID-19 in pazienti oncologici in trattamento attivo – Istituto Europeo di Oncologia
  • 17/08/2020 – COV-BARRIER – Baricitinib – A Randomized, Double‐Blind, Placebo‐Controlled, Parallel‐Group Phase 3 Study of Baricitinib in Patients with COVID‐19 Infection (studio COV‐BARRIER) – Eli lilly
  • 07/08/2020 – ABC-110 – Opaganib – Studio di fase 2a, randomizzato, doppio cieco versus placebo, con Opaganib, inibitore dell’enzima sfingosina chinasi-2 (SK2), in soggetti adulti, ospedalizzati affetti da polmonite da SARS-CoV-2. Codice studio: ABC-110 – RedHill Biopharma Ltd
  • 04/08/2020 – GS-US-540-5823 – Remdesivir (12-18 anni) – A Phase 2/3 Single-Arm, Open-Label Study to Evaluate the Safety, Tolerability, Pharmacokinetics, and Efficacy of Remdesivir (GS-5734™) in Participants from Birth to < 18 Years of Age with COVID-19 (GS-US-540-5823) – Gilead Sciences, Inc
  • 29/07/2020 – RT-CoV-2: Vaccino ReiThera – Studio Clinico di Fase 1 del vaccino GRAd-COV2 per COVID-19 somministrato con dosi crescenti ad adulti ed anziani sani per valutarne la sicurezza e l’immunogenicità – REITHERA SRL
  • 25/06/2020 – MiR-AGE – ABX464 – Studio di fase 2/3, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo per valutare l’efficacia e la sicurezza di ABX464 nel trattamento dell’infiammazione e nella prevenzione dell’insufficienza respiratoria acuta associata a COVID-19 in pazienti con età ≥ 65 anni e pazienti con età ≥ 18 anni con almeno un fattore di rischio aggiuntivo che sono infetti da SARS-CoV-2 (Studio MiR-AGE) – ABIVAX
  • 25/06/2020 – INTERCOP – Interferone-beta – Studio interventistico, randomizzato e controllato, in aperto per il trattamento con Interferone-β-1a (IFNβ-1a) di pazienti con Covid-19 – IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano
  • 01/06/2020 – COVER – ivermectina – Randomized, Double-blind, Multi Centre Phase II, Proof of Concept, Dose Finding Clinical Trial on Ivermectin for the early Treatment of COVID-19. COVER (COVid iVERmectin) – IRCCS Sacro Cuore Don Calabria. Negrar di Valpolicella (Verona)
  • 25/05/2020 – ACE-ID-201-Acalabrutinib – Studio randomizzato di Fase II sull’efficacia e la sicurezza di Acalabrutinib in aggiunta alle migliori terapie di supporto verso le migliori terapie di supporto in soggetti ricoverati con COVID-19 – Acerta Pharma BV
  • 22/05/2020 – IVIG/H/Covid-19 – Immunoglobuline umane polivalenti somministrate per via endovenosa ad alte dosi più eparina a basso peso molecolare (LMWH) in pazienti con un quadro clinico infiammatorio precoce COVID-19 (Studio IVIG/H/Covid-19) – AUO Policlinico Umberto I Roma
  • 22/05/2020 – Studio sull’utilizzo di eparina a basso peso – Studio randomizzato controllato sull’efficacia e sulla sicurezza di alte verso basse dosi di eparina a basso peso molecolare in pazienti ricoverati per grave polmonite in corso di COVID-19 e coagulopatia, e che non richiedano ventilazione meccanica. (COVID-19 HD) – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena
  • 19/05/2020 – Home CarE study Colchicina – ColcHicine in patients with COVID-19: a home CarE study – Società Italiana di Reumatologia
  • 15/05/2020 – TOFACOV-2 – Studio sull’utilizzo di Tofacitinib – TOFAcitinib più Idrossiclorochina vs Idrossiclorochina in pazienti affetti da polmonite interstiziale sostenuta da infezione da COVID 19: trial randomizzato controllato multicentrico in aperto (TOFACOV-2) – Ospedali Riuniti di Ancona
  • 15/05/2020 – STAUNCH – Studio sull’utilizzo di steroidi e eparina – Steroidi e eparina non frazionata in pazienti critici con polmonite da COVID-19. Studio STAUNCH-19 (STeroids And UNfraCtionated Heparin in covid-19 patients) – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena
  • 13/05/2020 – RUXCOVID – Ruxolitinib – Studio di Fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato versus placebo, multicentrico, per valutare l’efficacia e la sicurezza d’impiego di ruxolitinib in pazienti con COVID-19 associato a tempesta citochinica (RUXCOVID) – Novartis Pharma AG
  • 08/05/2020 – EMOS-COVID – Enoxaparina – Enoxaparina a dosi profilattiche o terapeutiche con monitoraggio degli outcomes nei soggetti infetti da covid-19: studio pilota su 300 casi arruolati da un singolo istituto – Studio EMOS-COVID – ASST-FBF-SACCO
  • 08/05/2020 – DEF-IVID19 – Studio sull’utilizzo di defibrotide – Uso di Defibrotide in infusione intravenosa per ridurre la progressione dell’insufficienza respiratoria in pazienti con polmonite severa da COVID-19 – IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano
  • 07/05/2020 – COMBAT-19 – Studio sull’utilizzo di mavrilimumab – A randomized, double blind, placebo-COntrolled trial of MavrilimumaB for Acute respiratory failure due To COVID-19 pneumonia with hyper-inflammation: the COMBAT-19 trial – IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano
  • 07/05/2020 – PRECOV – Idrossiclorochina negli operatori sanitari – PRECOV: studio controllato, in singolo cieco, sugli effetti della idrossiclorochina nella prevenzione di COVID-19 in operatori sanitari a rischio – IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano
  • 07/05/2020 – ARCO – Studio multi-arm di gestione domiciliare – Adaptive Randomized trial for therapy of COrona virus disease 2019 at home with oral antivirals (ARCO-Home study) – INMI “L. Spallanzani” – Roma
  • 06/05/2020 – CAN-COVID – Studio sull’utilizzo di Canakinumab – Studio di fase 3°, multicentrico, randomizzato, in doppio-cieco, controllato verso placebo per valutare l’efficacia e la sicurezza di canakinumab sulla sindrome di rilascio delle citochine in pazienti con polmonite indotta da COVID-19 (CAN-COVID) – Novartis Research and Development
  • 05/05/2020 – FibroCov – Studio di fase 2/3 sull’utilizzo di Pamrevlumab – Studio di fase 2/3 in aperto, randomizzato, a due gruppi paralleli multicentrico per valutare l’efficacia e la sicurezza della somministrazione endovenosa di pamrevlumab, in confronto alla gestione clinica standard, in pazienti con infezione da SARS-CoV-2 (FivroCov) – UCSC – Roma
  • 05/05/2020 – HS216C17– Studio di fase 3 sull’utilizzo di favipiravir – A Multi-center, Randomized, Double-blind, Placebo-controlled, Phase III Clinical Study Evaluating the Efficacy and Safety of Favipiravir in the Treatment of Adult Inpatients with COVID-19-General Type (HS216C17 – ASST Fatebenefratelli Sacco
  • 04/05/2020 – AZI-RCT-COVID-19 – Studio sull’utilizzo di idrossiclorochina+azitromicina – Studio clinico randomizzato controllato open label per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’associazione di idrossiclorochina più azitromicina versus idrossiclorochina in pazienti affetti da polmonite da COVID-19 (AZI-RCT-COVID19) – Università del Piemonte Orientale (UPO)
  • 01/05/2020 – BREATH – Baricitinib – A proof-of concept study of the use of Janus Kinase 1 and 2 Inhibitor, Baricitinib, in the treatment of COVID-19-related pneumonia: a two-step phase II clinical trial. Baricitinib for coRona virus pnEumonia: a THerapeutic trial (BREATH trial) – Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Pavia
  • 01/05/2020 – AMMURAVID – Studio di fase 3 multiarm della SIMIT – Cumulative adaptive, multiarm, multistage and multicentre randomized clinical trial with immunotherapy for Moderate COVID-19 (the AMMURAVID trial) – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT)
  • 28/04/2020 – XPORT-CoV-1001 – Studio di fase 2 sull’utilizzo di Selinexor – A Phase 2 Randomized Single-Blind Study to Evaluate the Activity and Safety of Low Dose Oral Selinexor (KPT-330) in Patients with Severe COVID-19 Infection (XPORT-CoV-1001) – Karyopharm Therapeutics Inc
  • 28/04/2020 – ESCAPE – Studio di fase 2 sull’utilizzo di sarilumab – Studio clinico di fase 3, randomizzato, in aperto, multicentrico volto a confrontare l’efficacia clinica e la sicurezza di Sarilumab per via endovenosa in aggiunta allo standard of care rispetto allo standard of care, nel trattamento di pazienti con polmonite severa da COVID-19. (ESCAPE) – INMI “L. Spallanzani” – Roma
  • 27/04/2020 – PROTECT – Studio sull’utilizzo di idrossiclorochina – PROTECT: A randomized study with Hydroxychloroquine versus observational support for prevention or early phase treatment of Coronavirus disease (COVID-19) – IRST 100.47 – Ist. Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori – IRST IRCCS – Meldola
  • 24/04/2020 – REPAVID-19 – Studio di fase 2/3 su reparixin – Adaptive phase 2/3, randomized, controlled multicenter study on the efficacy and safety of Reparixin in the treatment of hospitalized patients with COVID-19 pneumonia (REPAVID-19) – Dompé farmaceutici Spa – Ospedale San Raffaele
  • 24/04/2020 – COVID-SARI – Studio sull’utilizzo di sarilumab – Pilot study on the use of sarilumab in patients with covid-19 infection (COVID-SARI) – ASST Fatebenefratelli Sacco
  • 22/04/2020 – X-COVID – Studio sull’utilizzo di Enoxaparina per la tromboprofilassi di pazienti ospedalizzati COVID-19 – Enoxaparina per la tromboprofilassi di pazienti ospedalizzati COVID-19 positivi: comparazione fra dosaggio di 40 mg in monosomministrazione versus 40 mg bigiornalieri. Un trial clinico randomizzato X-COVID – ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
  • 22/04/2020 – BARCIVID – Studio sull’utilizzo di baricitinib – BARICIVID-19 STUDY: MultiCentre, randomised, Phase IIa clinical trial evaluating efficacy and tolerability of Baricitinib as add-on treatment of patients with COVID-19 compared to standard therapy – Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana
  • 22/04/2020 – INHIXACOVID – Studio sull’utilizzo di enoxaparina – Intermediate dose enoxaparin in hospitalized patients with moderate-severe COVID19: a pilot phase II single-arm study, INHIXACOVID19 – Università di Bologna
  • 20/04/2020 – ColCOVID – Studio sull’utilizzo di colchicina – Colchicina per contrastare la risposta infiammatoria in corso di polmonite da COVID 19 – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
  • 11/04/2020 – COLVID-19 – Studio randomizzato sull’utilizzo di colchicina – Trattamento con COLchicina di pazienti affetti da COVID-19: uno studio pilota (COLVID-19) – Azienda Ospedaliera di Perugia
  • 09/04/2020 – SOLIDARITY – Studio randomizzato OMS – An international randomised trial of additional treatments for COVID-19 in hospitalised patients who are all receiving the local standard of care – OMS/Università di Verona
  • 08/04/2020 – Hydro-Stop – somministrazione precoce di idrossiclorochina – Hydroxychloroquine sulfate early administration in symptomatic out of hospital COVID-19 positive patients (Hydro-Stop-COVID19 Trial) – ASUR-AV5 Ascoli Piceno
  • 30/03/2020 – Tocilizumab 2020-001154-22 (tocilizumab) – A randomized, double-blind, placebocontrolled, multicenter study to evaluate the safety and efficacy of tocilizumab in patients with severe covid-19 pneumonia (Tocilizumab 2020-001154-22) – F. Hoffmann-La Roche Ltd
  • 27/03/2020 – RCT-TCZ-COVID-19 (tocilizumab) – Uno studio randomizzato multicentrico in aperto per valutare l’efficacia della somministrazione precoce del Tocilizumab (TCZ) in pazienti affetti da polmonite da COVID-19 (RCT-TCZ-COVID-19 – AUSL – IRCSS di Reggio Emilia
  • 26/03/2020 – Sarilumab COVID-19 (sarilumab) – An adaptive phase 2/3, randomized, double-blind, placebocontrolled study assessing efficacy and safety of sarilumab for hospitalized patients with COVID-19 (Sarilumab COVID-19) – Sanofi-Aventis Recherche & Développement
  • 25/03/2020 – Sobi.IMMUNO-101 (emapalumab/ anakinra) – A phase 2/3, randomized, open-label, parallel group, 3-arm, multicenter study investigating the efficacy and safety of intravenous administrations of emapalumab, an anti-interferon gamma (anti-IFNγ) monoclonal antibody, and anakinra, an interleukin-1(IL-1) receptor antagonist, versus standard of care, in reducing hyper-inflammation and respiratory distress in patients with SARSCoV-2 infection (Sobi.IMMUNO-101) – SOBI
  • 18/03/2020 – Studio TOCIVID-19 – Multicenter study on the efficacy and tolerability of tocilizumab in the treatment of patients with COVID-19 pneumonia (TOCIVID-19) – Istituto Nazionale Tumori, IRCSS, Fondazione G. Pascale di Napoli
  • 11/03/2020 – GS-US-540-5773 Study: Remdesivir in Participants with Severe COVID-19 – A Phase 3 Randomized Study to Evaluate the Safety and Antiviral Activity of Remdesivir (GS-5734™) in Participants with Severe COVID-19. (GS-US-540-5773 Study) – Gilead Sciences, Inc
  • 11/03/2020 – GS-US-540-5774 Study: Remdesivir in Participants with Moderate COVID-19 – A Phase 3 Randomized Study to Evaluate the Safety and Antiviral Activity of Remdesivir (GS-5734™) in Participants with Moderate COVID-19 Compared to Standard of Care Treatment. (GS-US-540-5774 Study) – Gilead Sciences, Inc

Per tutti i dettagli, consultare questa pagina dell’AIFA : https://www.aifa.gov.it/sperimentazioni-cliniche-covid-19

Raccomandazioni generali e per le persone con leucodistrofie

Aggiornamento – Il 16 maggio 2020, a seguito dell’avvio della Fase 2, le Raccomandazioni sono state aggiornate rispetto a quelle riportate qui sotto (e barrate perché sostituite dalle nuove): vai a  “Aggiornate le raccomandazioni sul Covid-19 per le persone con leucodistrofie” per leggerle.

  • Le persone con leucodistrofie sono soggetti fragili. Quindi, i loro comportamenti e quelli dei loro famigliari devono tener conto di questa condizione ed essere improntati a molta attenzione e protezione dall’infezione.
  • Le persone affette sono fragili, perché le leucodistrofie rappresentano un gruppo di malattie ereditarie che colpiscono il sistema nervoso e in particolare sono caratterizzate dall’accumulo di sostanze che non vengono correttamente smaltite a carico della mielina che riveste le cellule nervose e che va quindi progressivamente incontro a distruzione: l’età di insorgenza dei sintomi e il decorso clinico è estremamente variabile, con forme gravi a insorgenza precoce e rapida progressione, e altre più lievi e più lentamente evolutive.
  • Evitare che la persona con leucodistrofia – in riferimento a coloro che magari sono in condizioni di farlo – esca di casa ad esempio per fare la spesa, fare una passeggiata e per visitare un parente o un amico, se non per motivi eccezionali.
  • La persona leucodistrofia, che è in condizioni di farlo oppure assistita, deve recarsi al centro di riferimento solo in casi eccezionali per sospetto o insorgenza di eventi avversi gravi.
  • Affidare ai famigliari il ritiro del trattamento, in linea con il piano terapeutico e la consegna degli esami di controllo del trattamento.
  • Evitare i luoghi affollati.
  • Evitare di utilizzare i mezzi pubblici, ove possibile.
  • Se possibile, utilizzare alternative (ad esempio il telefono) agli appuntamenti medici di routine con il medico di famiglia o altri specialisti o altri operatori sanitari e sociali.
  • I familiari e i caregiver che vivono con una persona con leucodistrofia o che la visitano regolarmente dovrebbero seguire, nel limite del possibile, le raccomandazioni riportate per ridurre la possibilità di portare l’infezione da Coronavirus Covid-19 a casa, diminuendo così la probabilità che le persone con leucodistrofie di ammalarsi gravemente con il virus Covid-19, soprattutto quelle con ulteriori complicazioni di salute, problemi di mobilità e quelle che assumono particolari terapie per le patologie leucodistrofiche.

Adrenoleucodistrofia e Morbo di Addison

AGGIORNAMENTO AL 14 MAGGIO 2020

A titolo esemplificativo, tra le leucodistrofie si richiama l’Adrenoleucodistrofia/Adrenomieloneuropatia, spesso associate al morbo di Addison e per cui si segue anche una terapia cortisonica che non va assolutamente sospesa. A tal proposito, si evidenza che il cortisone che un Addison assume è “sostitutivo” e, quindi, non determina particolari accortezze, mentre se ci dovessero essere emergenze o particolari “stress” la terapia deve essere aumentata su indicazione del medico.

Se si ha, quindi, la malattia di Addison o insufficienza surrenalica, è pensabile che si rientri all’interno del gruppo di individui vulnerabili che sono ad altro rischio di malattie gravi da coronavirus (Covid-19).
Per maggiori approfondimenti su Coronavirus e Morbo di Addison, è possibile consultare la specifica pagina dell’AIPAd – Associazione Italiana Pazienti Addison: http://morbodiaddison.org/2020/03/14/raccomandazioni-in-merito-al-nuovo-coronavirus/ (Raccomandazioni in merito al nuovo Coronavirus) 

IMPORTANTE – Dall’Istituto Superiore di Sanità, il Rapporto ISS COVID-19 n. 24/2020 (versione del 10 maggio 2020) dal titolo “Indicazioni ad interim per una appropriata gestione dell’IPOSURRENALISMO in età pediatrica nell’attuale scenario emergenziale da infezione da coronavirus SARS-CoV-2”. Di particolare interesse per i PEDIATRI e gli ENDOCRINOLOGIL'immagine può contenere: testo

Il DPCM del 14/01/2021

NOTIZIA DEL 16 GENNAIO 2021

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio 2021 il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 14 gennaio 2021, con il quale il Governo indica le misure restrittive anti Covid-19 in vigore dal 17 gennaio fino al 5 marzo 2021.
Il Decreto contiene le misure applicabili all’intero territorio nazionale e nelle aree regionali distinte per livello di rischio e sostituisce il DPCM del 3 dicembre 2020, poi modificato dal DL Natale e dal DL ponte.
Il DPCM è stato anticipato dal DL 2/2021 che ha dettato specifiche misure anche sul Piano vaccinale, sulle elezioni suppletive.

Di seguito le nuove misure anti-contagio, contenute nel Decreto, per scongiurare un nuovo lockdown nazionale e abbassare la curva dei contagi. Nel nuovo Dpcm sono state introdotti parametri più stringenti per definire il grado di rischio e il conseguente colore delle diverse regioni: con indice Rt pari a 1 la regione entra in zona arancione, con Rt a 1,25 scatta la fascia rossa. Nel decreto viene altresì introdotta la “zona bianca”, dove decadono tutte le implementazioni vigenti nelle aree gialle-arancioni-rosse, ma permane l’obbligo di uso di mascherina e di distanziamento sociale. Tuttavia, questa “area bianca” scatterà solo nelle regioni che registreranno al massimo 50 casi ogni 100 mila abitanti: allo stato attuale nessuna regione rientra in tale parametri.

In sintesi:

  • Divieto di spostamento tra regioni: fino al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, anche se in fascia gialla, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • Luoghi dove possono crearsi assembramenti: delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, restando salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
  • Attività sportiva o attività motoria all’aperto: consentita, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva, e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
  • Seconde case: le disposizioni in vigore consentono di fare “rientro” alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette “seconde case”. Per l’effetto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al “rientro”, è possibile raggiungere le seconde case, pure in un’altra Regione o Provincia autonoma (e anche da o verso le aree “arancione” o “rossa”), solo a coloro che possano comprovare di avere avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima dell’entrata in vigore del d.l. 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo deve avere data certa anteriore al 14 gennaio 2021.
    Restano esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Inoltre, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.
    La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 c.c.) o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato.
  • Visite ad amici e parenti: nelle regioni in fascia gialla lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio regionale, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Viene ribadito che, con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
  • Comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti: Concessi gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
  • Asporto per bar e ristoranti: nelle regioni in fascia arancione-rossa o arancione, i bar e i ristoranti restano chiusi. Nelle Regioni in fascia gialla potranno restare aperti fino alle ore 18, e le persone sedute per ogni tavolo potranno essere al massimo quattro. Dopo le 18 per i bar è vietato l’asporto, ma è consentita la consegna a domicilio. Consentita, senza limitazione di orario, la ristorazione negli alberghi e in ulteriori strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.
  • Impianti da sci: dal 15 febbraio 2021 gli impianti sciistici saranno aperti agli sciatori amatoriali, previa adozione di linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.
  • Musei e mostre: nelle zone gialle potranno aprire dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi e con ingressi contingentati. Le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte.
  • Palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò, sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, sala da ballo, discoteche: permane il divieto di apertura, e la sospensione delle relative attività, fino al 5 marzo.
  • Regioni in fascia bianca: nelle regioni con scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, verrà riconosciuta la cd. fascia bianca, con riapertura delle attività.
  • Luoghi di culto e finzioni religiose: l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la presenza di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.
  • Scuole secondarie di secondo grado: per le zone gialle e arancioni le scuole secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza, fatte salve le diverse disposizioni individuate da singole Regioni. La rimanente parte dell’attività si svolgerà a distanza. Rimane sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo in ogni caso il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Nelle zone rosse le attività didattiche delle secondarie di secondo grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza (come anche quelle delle ultime due classi delle secondarie di primo grado), rimanendo salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’impiego di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.
  • Scuole dell’infanzia e primo ciclo di istruzione: continua a svolgersi integralmente in presenza. Anche nelle cosiddette zone rosse restano in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria, come pure il primo anno della scuola secondaria di primo grado. È obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Covid-19: prorogata la possibilità del lavoro agile fino al 31 gennaio 2021

NOTIZIA DEL 5 GENNAIO 2021

Con Decreto ministeriale del 23 dicembre 2020, è stato prorogato fino al 31 gennaio prossimo le disposizioni contenute nel DM del 19 ottobre 2020 in materia di lavoro agile nelle Pubbliche Amministrazioni.

Prorogato lo stato di emergenza al 30 aprile 2021

NOTIZIA DEL 15 GENNAIO 2021

Con DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 gennaio 2021 il Governo proroga al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza (finora fissato al 31 gennaio 2021) in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nella specie il Covid-19.
La data della cessazione dello stato di emergenza era stata rimandata al 31 aprile 2020 anche dal DL 2/2021 che all’art. 1 comma 1 correggeva nel convertito DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 il riferimento alla data del 31 gennaio 2021 con 30 aprile 2021.

La gestione domiciliare dei pazienti con Covid-19

NOTIZIA DEL 5 DICEMBRE 2020

Il Ministero della Salute fornisce indicazioni operative – Circolare del 30 novembre 2020 – per la corretta gestione a domicilio del caso Covid fin dalla diagnosi, con il duplice scopo di mettere in sicurezza il paziente e di non affollare in maniera non giustificata gli ospedali e soprattutto le strutture di pronto soccorso.

I Medici di Medicina Generale (MMG) e i Pediatri di Libera Scelta giocano, in stretta collaborazione con il personale delle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) e con eventuali unità di assistenza presenti sul territorio, un ruolo cruciale nell’ambito della gestione assistenziale dei malati COVID-19 per i seguenti aspetti:
– identificazione dei soggetti a rischio di contagio da SARS-CoV-2;
– segnalazione ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali (ASL) / aziende territoriali sanitarie (ATS), dei casi sospetti nei quali è richiesta l’esecuzione di test;
– identificazione delle condizioni abitative e familiari che possono rendere non applicabile l’isolamento domiciliare;
– monitoraggio e gestione domiciliare dei pazienti che non richiedono ospedalizzazione;
– istruzione dei pazienti sull’utilizzo di presidi di monitoraggio a domicilio;
– prescrizione di norme di comportamento e terapie di supporto;
– istituzione di un’alleanza terapeutica con il paziente e con il caregiver;
– identificazione precoce di parametri e/o condizioni cliniche a rischio di evoluzione della malattia con conseguente necessità di ospedalizzazione;
– realizzazione di test diagnostici rapidi;
– identificazione degli assistiti >70 anni e portatori di 3 o più patologie a rischio;
– identificazione degli assistiti portatori di patologia a rischio.

Per ulteriori indicazioni, fare riferimento alla Circolare.

Il DPCM del 03/12/2020

NOTIZIA DEL 5 DICEMBRE 2020

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il nuovo DPCM 3 dicembre 2020, che introduce ulteriori disposizioni in risposta all’emergenza coronavirus, per evitare la diffusione del contagio e prevedono una stretta delle restrizioni relative agli spostamenti e al distanziamento sociale. Norme valide dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021.

Le novità introdotte dal Decreto sono:

  • Sospensione concorsi pubblici: sono sospese le prove preselettive e scritte da svolgere in presenza relative alle procedure concorsuali pubbliche o private, comprese quelle previste per l’abilitazione all’esercizio delle professioni. Fanno eccezione i concorsi per il personale sanitario nazionale, per gli esami di Stato e abilitazione all’esercizio della professione di Medico chirurgo, e i concorsi della Protezione Civile. Pertanto, è prorogata la sospensione dei concorsi già prevista dal DPCM 3 novembre.
  • Limitazione degli spostamenti: è confermato il coprifuoco su tutto il territorio nazionale, dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo.
  • Restrizioni per Natale e Capodanno. Vengono introdotte le seguenti limitazioni degli spostamenti per le festività natalizie:
    – dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021: è vietato spostarsi tra regioni o province autonome diverse su tutto il territorio nazionale;
    – 25 e 26 dicembre, e 1° gennaio: è vietato spostarsi anche tra comuni;
    – dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 – sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
    – nelle aree, negli orari e nelle giornate in cui gli spostamenti non sono consentiti è possibile spostarsi solo per esigenze lavorative, motivi di salute o necessità. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • Accesso seconde case: è vietato raggiungere le seconde case situate in altre regioni o province autonome. Nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021 non è possibile, inoltre, recarsi nelle seconde case situate in altro comune.
  • Aperture negozi e attività commerciali: nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi presenti all’interno di mercati e centri commerciali, eccetto farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole. Inoltre, fino al 6 gennaio, i negozi al dettaglio possono restare aperti fio alle ore 21.00.
  • Attività di ristorazione consentite: ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie e altri servizi di ristorazione possono stare aperti dalle 5.00 alle 18.00. E’ possibile consumare ai tavoli, per massimo 4 persone per tavolo, eccetto che siano tutti conviventi. Dopo le 18.00 è vietato consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive per i clienti, ch e viene limitata al solo servizio in camera dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22.00, con asporto.
  • Attività sportive: è consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate o parchi pubblici, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di 1 metro per altre attività, eccetto che nel caso di minori o persone non autosufficienti con accompagnatore.
  • Attività sospese: sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, gli spettacoli presso teatri, sale concerto, cinema e altri spazi anche all’aperto, le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione di biblioteche e archivi. Sono sospese anche le attività di sale da ballo e discoteche o locali assimilati, sia all’aperto che al chiuso. Inoltre, sono sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere e centri termali, eccetto che per lo svolgimento di prestazioni che rientrino nelle attività do assistenza, riabilitative o terapeutiche. Sono sospese anche le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
  • Sospensione feste, cerimonie, convegni, eventi: sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle per matrimoni e altre cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
  • Attività scolastiche a distanza e in presenza: nelle scuole secondarie di secondo grado le attività scolastiche si svolgono con la modalità della didattica digitale integrata per tutti gli studenti. A partire dal 7 gennaio 2021, il 75% degli studenti delle medesime scuole deve tornare a svolgere l’attività didattica in presenza. Per le scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado le attività didattiche si svolgono in presenza.

Il DPCM del 03/11/2020

NOTIZIA DEL 5 NOVEMBRE 2020

Sulla Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2020  è stato pubblicato il nuovo DPCM – DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 novembre 2020 – per contenere ulteriormente la curva, che sostituisce il testo del DPCM 24 ottobre 2020 e sarà in vigore dal dal 6 novembre fino al 3 dicembre 2020.
Il Decreto inserisce nuove restrizioni e  regime differenziato in 3 fasce di rischio contagio in base a determinati parametri.

Misure valide tu tutto il territorio nazionale

Si tratta delle seguenti misure restrittive di base:

  • dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
  • è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi , con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi;
  • possibilità di disporre, nelle strade o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private;
  • sono consentite le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dalle ore 5.00 fino alle 18.00;
  • possono sedersi al tavolo del ristorante massimo quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;
  • divieto di consumare, dopo le ore 18,00, di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che vi alloggiano;
  • consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;
  • prevista DAD al 100% per le scuole secondarie di secondo grado mentre per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia l’attività didattica continua a svolgersi in presenza
  • sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private;
  • previsione, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato, di un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti;
  • chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e pre-festivi ad eccezione delle attività essenziali presenti all’interno quali farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi ed edicole;
  • sospensione di mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Oltre alle misure standard da applicarsi su tutto il territorio nazionale, dal Governo sono state individuate tre aree di criticità del Paese, precisamente:
– Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
– Area arancione: Puglia, Sicilia.
– Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.:
Per tali aree sono previste delle limitazioni differenti da applicare alle regioni a seconda del grado di rischio assegnato. Sarà il Ministero della salute che con ordinanza, adottata dopo aver sentito i presidenti delle regioni interessate, sulla base dei dati epidemiologici e sentito il Comitato Tecnico Scientifico, che individuerà il collocamento delle Regioni ed il loro livello di rischio.
La cadenza dei controlli e l’aggiornamento dell’elenco avrà cadenza almeno settimanale, le ordinanze del Ministero della Salute saranno efficaci per un periodo minimo di quindici giorni e comunque non oltre la data di efficacia del decreto.

Area Gialla

Attualmente le Regioni comprese in questa area sono: Veneto, Trentino Alto-Adige,  Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Marche, Molise, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata.

In queste Regioni vigono le misure restrittive più “morbide” previste dal Dpcm, cioè quelle di base valide su tutto il territorio nazionale.

 I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.  

Area Arancione

Comprende le con uno scenario di elevata gravità e livello di rischio alto. Attualmente il decreto fa rientrare in tale zone la Puglia e la Sicilia.

Queste le ulteriori misure restrittive previste:

  • Limite agli spostamenti: è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori con un livello di rischio alto, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • Spostamenti dal Comune di residenza: è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
  • Bar e ristorazione: sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
    Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Area Rossa

Comprende le aree con uno scenario di massima gravità e a livello di rischio alto. Il decreto fa rientrare nella zona rossa le seguenti regioni: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta. In queste regioni si può parlare di una vera e propria chiusura in quanto devono essere rispettate anche le seguenti ulteriori misure ancora più restrittive:

  • Limite agli spostamenti: è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori con un livello di rischio alto, e all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • Sospensione attività commerciali al dettaglio e mercati: sono sospese le attività commerciali al dettaglio, le eccezioni sono riportate nell’allegato 23 al decreto e riguardano in particolare le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Chiusi quindi anche i centri commerciali, mentre sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie anche se collocate all’interno di un centro commerciale.
    Sono altresì sospese le attività inerenti i servizi alla persona ad eccezione delle seguenti:
    – Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia,
    – Attività delle lavanderie industriali,
    -Altre lavanderie, tintorie,
    – Servizi di pompe funebri e attività connesse,
    – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.
    Sono quindi chiusi i centri estetici.
  • Bar e ristoranti: sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienicosanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Sport: sono vietate le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.
  • Scuola: le lezioni scolastiche si svolgeranno in presenza solo per i nidi, elementari e le classi di prima media. Le altre scuole superiori, seconda e terza media dovranno svolgere le lezioni solo a distanza.
  • Smart working: i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza.

Il DPCM del 24/10/2020

NOTIZIA DEL 26 OTTOBRE 2020

Il 25 ottobre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 24/10/2020 con ulteriori misure restrittive volte a ridurre le occasioni di contagio in vigore fino al 24 novembre 2020.
Queste in sintesi le misure introdotte:
Spostamenti: viene fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi pubblici o privati salvo che per esigenze lavorative, di studio, motivi di salute e situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Può essere disposta la chiusura al pubblico dopo le 21 delle strade o piazze dove si possono creare assembramenti, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
Scuole e Università: per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado viene incrementato il ricorso alla didattica digitale integrata almeno al 75%.
Le Università dovranno predisporre, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.
Bar, ristoranti pub, gelaterie, pasticcerie: dal 26 ottobre le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono consentite tutti i giorni dalle ore 5 fino alle 18, compresa la domenica; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e l’asporto fino alle 24, con divieto di  consumazione sul posto o nelle adiacenze. Queste restrizioni non riguardano la ristorazione alberghiera.
Confermato l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico e in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse nel locale.
Attività sportiva, palestre, piscine: sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Lea.
E’ consentita l’attività sportiva o motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici (se accessibili) nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva.
Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive nei settori professionistici e dilettantistici, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre e il rispetto delle misure di sicurezza, sono consentite: l’attività sportiva di base  e  l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati; le attività dei centri di riabilitazione e dei centri di addestramento e delle strutture in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico.
Spettacoli, musei e istituti di cultura: sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.
Restano aperti i musei e gli altri istituti e luoghi di cultura, con ingresso contingentato.
Congressi: vengono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Feste, sale da ballo, discoteche e parchi divertimento: restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. 
Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.
Con riguardo alle abitazioni private, resta fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
Contact tracing: al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività.

Il DPCM del 18/10/2020

NOTIZIA DEL 20 OTTOBRE 2020

Il 19 ottobre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) sulle misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19., che resterà in vigore fino al 13 novembre.
Prevede:
Per le situazioni di assembramento, che si possa disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, consentendo l’accesso solo ai residenti e a chi vi svolge attività professionali.
Per le attività sportive, che sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.
Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti.
Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.
Per le Fiere, congressi, riunioni, cerimonie, che sono sospese le sagre e fiere locali (consentite solo le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale) e i convegni, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
Tutte le cerimonie pubbliche devono essere svolte nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, che si svolgono senza la presenza di pubblico.
– Per le Scuole e università, il nuovo DPCM dispone per le scuole secondarie il ricorso alla didattica digitale integrata, che deve comunque rimanere complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.
Le università invece dovranno essere in grado di adattarsi in base all’andamento del quadro epidemiologico, prevedendo la possibilità di didattica a distanza in caso di necessità.
Per la Ristorazione, che tutte le attività di ristorazione possono rimanere aperte dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo, mentre le consegne a domicilio non hanno vincolo di orario.
Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00, la ristorazione con asporto. Nei ristoranti è obbligatoria l’affissione all’esterno di cartelli che indichino la capienza massima del locale. Non è prevista nessuna limitazione per i ristoranti all’interno degli ospedali, negli aeroporti e le autostrade.
– Al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni l’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale ha l’obbligo di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività
– Infine, il Decreto contiene indicazioni sul lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, mentre per il settore privato valgono le disposizioni dei decreti precedenti.

Panoramica sulle indicazioni inerente il lavoro agile nel Decreto emanato il 19 ottobre 2020

NOTIZIA DEL 24 OTTOBRE 2020

Nel Decreto del 19 ottobre 2020 viene ribadito che, nella Pubblica Amministrazione, il lavoro agile costituisce una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa e che fino al 31 dicembre 2020 per accedere al lavoro agile non è richiesto l’accordo individuale (richiesto dall’articolo 19 della legge 22 maggio 2017, n. 81). 
Il lavoratore agile potrà alternare giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto e che l’espletamento dell’attività lavorativa in tale modalità non potrà costituire motivo di penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.
In tale contesto, poi, viene chiarito che il lavoratore fragile è identificato come un soggetto in possesso di una certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, che attesta una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Son inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Spetta ai dirigenti assicurare la rotazione del personale e un’equilibrata alternanza nello svolgimento dell‘attività in modalità agile e di quella in presenza (nell’arco temporale settimanale o plurisettimanale), tenendo comunque conto delle prescrizioni sanitarie vigenti per il distanziamento interpersonale e adeguando la presenza dei lavoratori negli ambienti di lavoro a quanto stabilito nei protocolli di sicurezza e nei documenti di valutazione dei rischi.
Inoltre, i dirigenti dovranno tenere conto, quando possibile, delle eventuali disponibilità manifestate dai dipendenti per l’accesso alla modalità di lavoro agile, secondo criteri di priorità che considerino le condizioni di salute del dipendente e dei componenti del nucleo familiare di questi, della presenza nel medesimo nucleo di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, nonché del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza.
In considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, le pubbliche amministrazioni dovranno assicurare in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibilmente con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato. A meno di motivate ragioni, le riunioni dovranno essere svolte in modalità a distanza.
Per agevolare poi il personale dipendente nei trasferimenti e l’accesso al luogo di lavoro nelle realtà di grandi dimensioni, l’amministrazione individua fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle adottate, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali definito dai contratti collettivi nazionali. Il tutto tenendo ferma la necessità di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti.
Infine, viene previsto che nei casi di quarantena con sorveglianza attiva o di isolamento domiciliare fiduciario, il lavoratore, che non si trovi comunque nella condizione di malattia certificata, svolge la propria attività in modalità agile.
Il lavoro agile si svolge ordinariamente senza vincoli di orario e di luogo di lavoro, e può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità se ve ne fosse l’esigenza. Chi usufruisce del lavoro agile senza fasce di contattabilità, ha comunque diritti a tempi di riposo e alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

Il lavoro nel settore privato

NOTIZIA DEL 24 OTTOBRE 2020

Anche a seguito del Decreto emanato il 19 ottobre 2020, per quanto riguarda il settore privato si continua a fare riferimento alle disposizioni del decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) del marzo 2020 e del Decreto “Rilancio” (D.L. n. 34/2020) del maggio 2020, con le successive modifiche e integrazioni.
In particolare, fino al 31 dicembre 2020 i lavoratori dipendenti con disabilità grave (art. 3, comma 3, l. n. 104/92) o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni del suddetto articolo, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Inoltre, si dà priorità nell’accesso al lavoro agile ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa.
Il “Decreto Agosto” (D.L. n. 104/2020) ha riconosciuto (introducendo all’art. 26 del D.L. n. 18/2020 il comma 2 bis), dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020, il diritto al lavoro agile per dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, che attesti una condizione di disabilità grave, di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Il diritto può essere realizzato anche attraverso la destinazione a mansione diversa o attraverso attività di formazione professionale anche da remoto.
L’articolo 90 del Decreto Rilancio ha poi disposto – fino alla cessazione dello stato di emergenza e anche in assenza degli accordi individuali – il diritto al lavoro agile anche per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14. La condizione per fruirne è che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore che benefici di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore. Tale modalità lavorativa deve essere compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Stesso diritto al lavoro agile è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 83 del presente decreto, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.

Prorogato lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021

NOTIZIA DEL 8 OTTOBRE 2020

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 7 ottobre 2020 è stato pubblicato la Delibera del Consiglio dei Ministri 7 ottobre 2020 n. 125 con la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2020 connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
A seguito di ciò, rimane fermo anche l’incentivo allo smart working per tutti i lavori che possano applicarlo, previsto dalle vigenti disposizioni.

Nello specifico, il Decreto-legge prevede lo slittamento del periodo dell’emergenza,  entro il quale inviare le domande di accesso ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga collegati all’emergenza da COVID-19, nonché i termini per la trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi, compresi quelli differiti in via amministrativa, già prorogati dal Decreto Agosto.
Tra le misure adottate, il Decreto-legge prevede altresì l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, fatte salve alcune eccezioni. Le Regioni potranno adottare soltanto misure anti-contagio più restrittive di quelle disposte dai DPCM emanati dal governo.

Il Dpcm 7 settembre 2020

NOTIZIA DEL 8 SETTEMBRE 2020

Con validità fino al 7 ottobre,  un nuovo decreto (Dpcm del 7 ottobre 2020), sempre per cercare di contenere l’emergenza Covid 19 con poche novità, tra cui la possibilità di ricongiungimento per le coppie internazionali, con l’autocertificazione di chi viene da Paesi finora ‘off limits’ che attesti che si andrà a vivere da qualcuno con cui si ha “una stabile relazione affettiva”.
L’autocertificazione servirà anche per la comunicazione alla Asl e sarà obbligatoria una quarantena di 14 giorni. Gli stati per cui era vietato l’ingresso in Italia sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia. Per tutti gli altri stati valgono le regole già in vigore: chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna deve fare obbligatoriamente il tampone.

Proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre 2020

NOTIZIA DEL 31 LUGLIO 2020

Prorogato fino al 15 ottobre 2020 lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario da Covid-19, con apposito decreto legge (n. 83 del 31/07/2020) approvato dal Consiglio dei ministri il 29 luglio scorso, che introduce misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio scorso.

Il provvedimento proroga dal 31 luglio al 15 ottobre 2020, le disposizioni del decreto legge n.19 decreto legge n. 33 del 2020 che consentono di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia.

Questi i contenuti del decreto:

  • Proroga stato di emergenza.
  • Proroga termini reclutamento e permanenza in servizio personale sanitario.
  • Proroga termini potenziamento reti assistenza territoriale, aree sanitarie temporanee, unità speciali di continuità assistenziale.
  • Disposizioni straordinarie.

Il decreto, quindi, ha prorogato anche specifiche misure, tra le quali quelle per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per la permanenza in servizio del personale sanitario, per l’assunzione degli specializzandi, per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario; per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale, etc.,

L’importante proroga è intervenuta in materia di lavoro agile. Ciò significa che fino al 15 ottobre 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’art. 3, comma 3°, l. n. 104/92 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni dello stesso articolo di legge, e ancora i lavoratori immunodepressi e i familiari conviventi di persone immunodepresse, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Invece è stata confermata la cessazione al 31 luglio degli altri termini connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza, previsti da disposizioni diverse da quelle specificamente richiamate nel decreto.

Il decreto-legge che posticipa la fine dello stato di emergenza al 15 ottobre e le misure di contenimento della pandemia di Covid-19, però, non ha previsto delle proroghe su altre importanti misure precedentemente adottate in materia di lavoro.

Le misure del lavoro non prorogate dal Governo

AGGIORNAMENTO DEL 10 AGOSTO 2020

ll decreto-legge che posticipa la fine dello stato di emergenza al 15 ottobre 2020 e le misure di contenimento della pandemia di Covid-19, però, non ha previsto delle proroghe su altre importanti misure precedentemente adottate in materia di lavoro, sinteticamente di seguito riportate.

In materia di permessi sul lavoro, non è stata prevista l’ulteriore estensione dei giorni di permesso di cui alla legge n. 104/92 (si ricorda 12 giorni fruibili nei mesi di marzo e aprile e nei mesi maggio e giugno), originariamente prevista dall’art. 24 del d.l. n. 18/2020 convertito, con modificazioni, in legge n. 27/2020.

Nello stesso tempo non è stata prorogata la possibilità, prevista fino al 31 luglio, per i lavoratori portatori di handicap grave ovvero per i lavoratori in condizione di rischio, di assentarsi dal lavoro con assenza equiparata al ricovero ospedaliero originariamente prevista dall’art. 26, comma 2°, del d. l. n. 18/2020 convertito, con modificazioni, in legge n. 27/2020.

Non è stata prorogata anche la previsione della sorveglianza sanitaria c.d. eccezionale, introdotta dall’art. 83 del decreto legge n. 34/2020 convertito, con modificazioni, in legge n. 77/2020 secondo cui, per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, i datori di lavoro pubblici e privati dovevano assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.
Tuttavia restano evidentemente ferme le previsioni contenute nel Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Invece, è stato prorogato (fino al 15 ottobre 2020), il diritto per i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, l. 104/92, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, l. 104/92 a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, sempre a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Inoltre, ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.
Tali misure si applicano anche ai lavoratori immunodepressi e ai familiari conviventi di persone immunodepresse.

Covid-19: il Decreto Agosto

NOTIZIA DEL 18 AGOSTO 2020

E’ stato pubblicato, sul Supplemento Ordinario n. 30 della Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020, il Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 con misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

Proroga delle misure di contenimento Covid-19: il Dpcm del 7 agosto 2020

NOTIZIA DEL 8 AGOSTO 2020

Nel Dpcm del 7 agosto 2020 vengono prorogate, fino al 7 settembre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

Il nuovo provvedimento contiene indicazioni e misure proporzionate alla situazione attuale. Confermati l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico, il rispetto della misura del distanziamento sociale di almeno 1 metro tra le persone e la raccomandazione del lavaggio corretto e frequente delle mani.

Contiene anche indicazioni relative alla ripresa di alcune attività, tra cui i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, la cui ripartenza è prevista dal 15 agosto e le manifestazioni fieristiche ed i congressi, consentiti dal 1° settembre purchè abbiano misure  organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilita’ di rispettare la  distanza interpersonale di almeno un metro. Sempre dal 1° settembre e’ consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entita’ che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.

La FASE 3

NOTIZIA DEL 16 GIUGNO 2020

Sulla Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2020 è stato pubblicato il DPCM, di pari data, contenete “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In 11 articoli e 16 allegati il nuovo DPCM adatta le misure, disposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, all’evoluzione scandita dai nuovi dati epidemiologici.

Si rimanda a questo link per approfondimenti sulle nuove ripartenze: https://www.altalex.com/documents/news/2020/06/12/fase-3-dpcm-nuove-ripartenze

Il decreto riporta altresì tutte le regole della fase 3 per il periodo al momento fino al 14 luglio, di seguito elencate:

  • i soggetti con febbre superiore ai 37,5 gradi devono rimanere a casa.
  • i parchi e le aree giochi sono aperti a tutti, anche ai minori della fascia 0-3 anni. Va mantenuta la distanza di almeno un metro ed è vietato l’assembramento.
  • riaprono i centri estivi per i minori.
  • l’attività sportiva è consentita con la distanza di almeno due metri.
  • sono consentite da oggi le competizione sportive di interesse nazionale a porte chiuse.
  • ok a palestre, piscine, circoli sportivi rispettando il distanziamento.
  • per gli sport di contatto non di interesse nazionale bisognerà attendere il 25 giugno e l’ok delle regioni.
  • sono consentite le attività nei comprensori sciistici con l’ok delle regioni.
  • le manifestazioni sono consentite con forma statica e distanziamento.
  • sale giochi, scommesse e bingo riaprono con l’ok delle regioni.
  • riaprono cinema, teatri e concerti. Obbligo di mascherina e distanziamento. Numero massimo di mille spettatori per gli spettacoli all’aperto e di 200 spettatori in luoghi chiusi.
  • l’accesso nei luoghi di culto e le funzioni religiose avvengono nel rispetto dei protocolli siglati con le comunità religiose.
  • i musei sono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
  • eccetto gli esami di maturità, sono sospese le scuole e le università di ogni ordine e grado. Rimangono la didattica e gli esami universitari a distanza.
  • le attività di centri benessere, termali, culturali e sociali ripartono solo con l’ok delle regioni.
  • gli accompagnatori non possono rimanere nei luoghi di pronto soccorso.
  • la direzione sanitaria indica le modalità di accesso nelle rsa.
  • nelle carceri i casi sintomatici dei nuovi ingressi sono in isolamento rispetto agli altri detenuti.
  • il commercio al dettaglio è consentito con il distanziamento e il rispetto dei protocolli.
  • le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, mense) sono consentite con l’ok delle regioni e con il rispetto dei protocolli di distanziamento.
  • le attività dei servizi inerenti alla persona sono consentite con l’ok delle regioni e il rispetto dei protocolli.
  • sono garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi.
  • la regione dispone la programmazione del trasporto pubblico locale.
  • le attività professionali si svolgano il piu’ possibile con lavoro agile e comunque nel rispetto dei protocolli.
  • le attivita’ degli stabilimenti balneari si svolgano con l’ok della regione e il rispetto dei protocolli di distanziamento e sanificazione.
  • le strutture recettive sono aperte mantenendo il distanziamento sociale.
  • le attivita’ produttive industriali e commerciali devono rispettare i protocolli.
  • è prevista la quarantena per chi proviene dall’estero eccetto per i cittadini dei Paesi Ue, dell’area Schengen, del Regno Unito, di Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano, per il personale viaggiante, diplomatico, sanitario, per i lavoratori transfrontalieri.
  • chi entra in Italia per lavoro, urgenza o per motivi di salute non deve fare la quarantena se rimane per un periodo inferiore a 5 giorni.
  • fino al 30 giugno i viaggi sono consentiti solo da e per i Paesi Ue, Schengen, Regno Unito, Vaticano, San Marino, principato di Monaco e Andorra.
  • sono sospesi i servizi da crociera delle navi battenti bandiera italiana.
  • restano comunque sospese le attivita’ che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi.

Rimangono comunque consigliate le “Raccomandazioni generali per le persone con leucodistrofie”.

La FASE 2

AGGIORNAMENTO AL 20 MAGGIO 2020

Il 4 maggio, a seguito del DPCM del 26 aprile 2020 è iniziata la Fase 2 e ci viene chiesto ancora forza, coraggio e responsabilità, quelle stesse virtù che tutti abbiamo già dimostrato di avere  gli italiani hanno già dimostrato di avere e che stanno permettendo di contenere la diffusione della pandemia. Ma la curva dei contagi potrebbe risalire, e quindi occorre ancora massima attenzione e responsabilità.
Occorrerà mantenere la misure del distanziamento sociale, rispettando la distanza di sicurezza, almeno un metro,  anche nelle relazioni familiari  e la Fase 2 è quella della responsabilità e della convivenza con il contagio.

IMORTANTE – Sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 è stato pubblicato il Decreto-legge 19 maggio 2020 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Leggi il paragrafo successivo

In questa fase 2, comunque massima attenzione per gli individui “fragili”, tra questi quelli con leucodistrofia i quali rimangono soggetti che  possono avere un aumentato rischio di sviluppare gravi complicanze da malattie respiratorie associate alla febbre.

Decreto “Rilancio”: le misure a favore delle persone con disabilità (d’interesse anche per chi è affetto da leucodistrofie)

NOTIZIA AGGIORNATA al 20 maggio 2020

Sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 è stato pubblicato il Decreto-legge 19 maggio 2020 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, il cosiddetto “Decreto rilancio” (già “decreto aprile”)… un un ulteriore decreto legge che prevede lo stanziamento di 55 miliardi di euro per aiutare imprese e enti del terzo settore, famiglie, lavoratori, sanità, sistema di Protezione Civile.
Il decreto-legge interviene in diversi ambiti, in modo trasversale, con l’intento di assicurare l’unitarietà, l’organicità, e la compiutezza delle misure volte alla tutela delle famiglie e dei lavoratori, alla salvaguardia e al sostegno delle imprese, degli artigiani e dei liberi professionisti, al consolidamento, snellimento e velocizzazione degli istituti di protezione e coesione sociale.

Tra le misure previste: rinnovo dell’aumento dei permessi della Legge 104, del congedo COVID per i lavoratori e l’aumento dei fondi Dopo di Noi e non autosufficienza. Ecco, di seguito, una sintesi delle misure per la disabilità o, meglio, delle misure che possono interessate le persone con leucodistrofia, con disabilità e loro famiglie.

AUMENTO PERMESSI LEGGE 104 (Art. 76)

Si conferma, anche per maggio e giugno, l’aumento dei giorni di permesso previsti dalla Legge 104 (ex articolo 33, legge 104/1992) per i lavoratori con disabilità o lavoratori che assistono familiari disabili, che era stato introdotto per i mesi di marzo e aprile dal Decreto Cura Italia: vengono, quindi, previsti altri 12 giorni aggiuntivi complessivi utilizzabili tra maggio e giugno. Come prima, i 12 giorni totali aggiuntivi portano il totale dei permessi tra i due mesi a 18 giorni totali (3 maggio + 3 giugno + 12 aggiuntivi= 18 giorni complessivi).

CONGEDI PARENTALI COVID-19 E BONUS BABY SITTER (Art. 72)

Per i lavoratori del settore privato, autonomi, iscritti alla Gestione separata e per quelli pubblici sono stati prorogati di altri 15 giorni i Congedi retribuiti al 50%, arrivando ad un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore al totale di 30 giorni fruibili dal 5 marzo fino al 31 luglio 2020, i congedi parentali Covid-19. I lavoratori hanno diritto a fruire di questa misura per i figli di età non superiore ai 12 anni.
Il bonus babysitter (utilizzabile alternativamente al congedo Covid) viene portato a 1.200 euro, specificando che può essere utilizzato anche per centri estivi o altri servizi integrativi per l’infanzia (tale bonus viene portato da 1.000 a 2.000 euro per i lavoratori del settore sanitario).

SORVEGLIANZA SANITARIA E QUARANTENA-MALATTIA (Art. 77)
Nell’ambito della Sorveglianza sanitaria in fase 2, diverse aziende riaprono e molte persone con leucodistrofia potranno o dovranno tornare al lavoro (se non hanno un rischio dovuto a immunodepressione). Opportunamente, il Decreto Rilancio prevede che «per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza per rischio sanitario sul territorio nazionale, i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità».
In pratica, ciascuna realtà professionale dovrà attivare i propri medici competenti per verificare l’idoneità alla mansione di tutti i propri dipendenti in relazione alla situazione di emergenza sanitaria in corso: per i lavoratori con disabilità, con altri quadri clinici o di età a rischio potrebbe anche verificarsi una situazione di inidoneità temporanea. Anche se il decreto precisa che l’intensificata sorveglianza sanitaria non può in ogni caso giustificare il recesso del datore di lavoro dal contratto, resta il fatto che con l’inidoneità temporanea potrebbe non essere dovuta la retribuzione. Sarà quindi necessario vigilare affinché non si verifichino situazioni non corrette.
Con l’art. 77, viene portata al 31 luglio 2020 la data entro la quale, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104, nonché ai lavoratori portatori di handicap con connotazione lieve (Art.3, comma 1°), in possesso altresì di certificazione rilasciata dagli competenti organi medico legali attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie è equiparato al ricovero ospedaliero, come già previsto dall’art. 26 comma 2° del Decreto Cura Italia.
In tale circostanza, però, permane ambiguità rispetto ai soggetti certificatori in quanto il testo vigente non precisa chi siano “i competenti organi medico legali” e rimane fermo il riferimento anche per il rischio di immunodepressione allo stato di handicap.

DIRITTO AL LAVORO AGILE (aggiornamento al 31 luglio 2020)

Nota: con il decreto proroga stato di emergenza al 15 ottobre 2020 (successivo al decreto Rilancio), si è intervenuti anche in materia di lavoro agile.
Ciò significa che fino al 15 ottobre 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’art. 3, comma 3°, l. n. 104/92 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni dello stesso articolo di legge, e ancora i lavoratori immunodepressi e i familiari conviventi di persone immunodepresse, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.
Il decreto-legge che posticipa la fine dello stato di emergenza al 15 ottobre e le misure di contenimento della pandemia di Covid-19, però, non ha previsto delle proroghe su altre importanti misure precedentemente adottate in materia di lavoro.

Il Decreto Rilancio ha esteso, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID–19, il diritto per i lavoratori dipendenti del settore privato con figli sino a 14 anni a richiedere il lavoro agile, ma a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore.
E’ confermata la possibilità e la raccomandazione per i datori di lavoro pubblici e privati, già prevista dal Cura Italia, ad attivare modalità di lavoro agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

BLOCCO DEI LICENZIAMENTI
La sospensione della possibilità per i datori di lavoro di intimare licenziamenti per giustificato motivo oggettivo individuali e collettivi è stata prorogata per complessivi 5 mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia e così dal 17 marzo 2020. Sono state altresì sospese le procedure di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in corso di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604. Il decreto ha inoltre previsto che per i datori di lavoro (a prescindere dal requisito dimensionale) che nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbiano proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3 della legge 15 luglio 1966, n. 604, possano revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente facciano richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale, a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro.

CUMULABILITA’ BONUS AUTONOMI E ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ (Art. 78)
L’Art. 78 sana – in parte – una problematica sollevata da numerosi cittadini: viene reso compatibile il “bonus 600 euro” anche con l’assegno ordinario di invalidità (legge 222/1984), detto AOI, così come peraltro richiesto da alcune associazioni di persone con disabilità.
Prima dell’approvazione del decreto Rilancio, infatti, il bonus “reddito di ultima istanza” spettava ai lavoratori che percepivano un assegno di invalidità civile, ma negato a chi percepiva un assegno ordinario di invalidità o altri trattamenti previdenziali.
Rimane la problematica della compatibilità del bonus con altri trattamenti previdenziali diversi dall’AOI.

FONDI DEDICATI PER LE PERSONE CON DISABILITA’ E PER LA NON AUTOSUFFICIENZA (Art. 111)
Il Titolo IV è interamente dedicato alle Disposizioni per la disabilità e la famiglia, con aumento dei fondi dedicati per l’anno 2020:

  • Fondo non autosufficienza (FNA): + 90 milioni
    Viene disposto un incremento pari a 90 milioni di euro, per l’anno 2020, per il Fondo per le non autosufficienze, “al fine di potenziare l’assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità gravissima e non autosufficienti gravi e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19”.
    Di questi 90 milioni, 20 sono vincolati alla realizzazione di progetti per la vita indipendente.
  • Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave:
    Viene previsto anche un incremento di 20 milioni, per l’anno 2020, del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare “Dopo di Noi” ( legge 22 giugno 2016, n. 112, articolo 3, comma 1), per “potenziare i percorsi di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione, gli interventi di supporto alla domiciliarità e i programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile, per le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Tali risorse sono aggiuntive rispetto a quelle già destinate ai due fondi strutturali ma occorre mettere in evidenza un elemento molto importante: in entrambi i casi gli aumenti sono finalizzati alle specifiche finalità che il decreto ha esplicitato e che le regioni dovranno quindi rispettare nel momento del riparto delle risorse.

  • Assistenza e servizi per la disabilità:
    Con una dotazione di 40 milioni di euro, viene istituito il nuovo Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità. La finalità è di fornire un sostegno alle strutture semiresidenziali, comunque siano denominate dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 devono affrontare gli oneri derivante dall’adozione di sistemi di protezione del personale e degli utenti.

PROROGA PIANI TERAPEUTICI (Art. 10)
I diversi piani terapeutici per persone con disabilità, che includono la fornitura di ausili e protesi per l’incontinenza, stomie, laringectomizzati e per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee e altri prodotti correlati alle ospedalizzazione a domicilio, sono prorogati per ulteriori 90 giorni.

REDDITO DI EMERGENZA (Art. 87)
Viene istituito il Reddito di Emergenza (Rem) erogato dall’INPS in due quote ai nuclei familiari in difficoltà economica a seguito dell’emergenza Covid-19.
Le domande per il Rem possono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020 e il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:
a) residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
b) il non superamento di specifici valori reddituali e patrimoniali ed un ISEE non superiore a 15 mila euro.
Il Reddito di emergenza sarà della durata di due mesi con un importo che potrà variare da un minimo di 400 ad un massimo di 800 euro.
Oltre ad essere incompatibile con il Reddito di cittadinanza, non può essere erogato se nel nucleo vi sono persone che percepiscono una pensione diretta o indiretta (escluso l’assegno di invalidità ex legge 222). Ricordiamo che fra quelle indirette c’è anche la pensione di reversibilità, qualsiasi sia l’importo.

L’associazione A.I.L.U.: il nostro piccolo sostegno

https://www.facebook.com/associazioneailu/posts/198569054933723

28/04/2020AILU Restiamo a casa e solidali per Covid-19 (in corso)

8/4/2020 – Nel suo piccolo… un segno di solidarietà…

1/4/2020 – Tra i firmatari affinché venga approvato un emendamento al Decreto “Cura Italia“ che permetterebbe di curarsi a casa durante l’emergenza COVID per i farmaci prescrivibili al domicilio, soprattutto per le malattie lisosomiali, ma anche per altre  malattie rare che hanno questa esigenza: https://www.osservatoriomalattierare.it/news/terapie-domiciliari/15895-coronavirus-i-malati-rari-sostengono-emendamento-binetti-per-la-terapia-a-domicilio

31/3/2020 – Tra i firmatari della lettera aperta al Governo per chiedere rassicurazioni al Governo sulla tutela delle fragilità in emergenza “coronavirus” nell’emergenza “malattie rare” e affinché vengano messe in atto azioni preventive in modo che non ci si ritrovi di fronte alla necessità di scegliere quali vite umane meritino di essere salvate e quali sacrificate.

Leucodistrofie, Covid-19, visite e accesso ai farmaci

Le misure progressivamente adottate dalle Autorità, quali AIFA e Protezione Civile, tramite diversi successivi provvedimenti – per affrontare questa emergenza prevedono disposizioni specifiche per le persone in trattamento con farmaci.
Per approfondimenti:

    • AggiornamentoProrogate ulteriormente le patenti scadute o in scadenza dal 1 Febbraio al 31 Agosto 2020
    • AggiornamentoRiprendono le prime visite di accertamento medico legale e di aggravamento presso le ASL. Con messaggio n.2330 del 5 giugno, INPS ha annunciato la riapertura delle calendarizzazioni delle visite ordinarie di accertamento medico legali delle ASL per il riconoscimento degli stati di invalidità civile, handicap e legge 68/99. In particolare è stato riattivato il sistema di calendarizzazione delle visite gestito dall’INPS con cui le ASL programmano le prime visite di accertamento e quelle di aggravamento. I soggetti chiamati a visita riceveranno quindi una lettera di convocazione, seguita da sms di remind dell’appuntamento.
    • AggiornamentoRiattivazione delle attività ambulatoriali e dei ricoveri (notizia del 4 giugno 2020). Il ministero della Salute ha pubblicato le “Linee di indirizzo per la progressiva riattivazione delle attività programmate considerate differibili in corso di emergenza da Covid-19” per la riattivazione in sicurezza dei servizi socio-sanitari ridotti o sospesi a causa dell’emergenza COVID-19 ed al progressivo ripristino della totalità dei livelli essenziali di assistenza: le indicazioni in esse contenute per evitare la diffusione del virus SARS-CoV2 riguardano tutte le attività sanitarie, pubbliche (istituzionali e libero professionali), private, accreditate e non accreditate.
    • Aggiornamento dell’8 giugno 2020 ad integrazione – Stanti le esigenze derivanti dal mantenimento delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ad integrazione dei precedenti comunicati dell’11 marzo 2020 e del 6 aprile 2020 AIFA ha disposto che, limitatamente ai casi in cui non fosse ancora possibile seguire i percorsi di ordinario monitoraggio delle terapie soggette a piano terapeutico AIFA, la validità di tali piani può essere prorogata fino al 31 agosto.
    • Aggiornamento – Con l’entrata in vigore il 19 maggio 2020 del Decreto “Rilancio”, i piani terapeutici che includono la fornitura di ausili, dispositivi monouso e altri dispositivi protesici (previsti dal decreto sui LEA del 2017), in scadenza durante lo stato di emergenza, sono prorogati per ulteriori 90 giorni. Sono altresì prorogate di 30 giorni le ricette mediche (ripetibili e non) per farmaci di fascia A, quelli erogati in modalità DPC, cioè dalle farmacie territoriali per conto della ASL.
    • Nuova estensione della validità dei piani terapeutici per persone anziane e malattie croniche: prorogata la scadenza di 90 giorni di quelli in scadenza a maggio: nota AIFA del 6 aprile 2020
    • Estesi di 90 giorni i piani terapeutici in scadenza a marzo e aprile per persone anziane e malattie cronache: https://www.cittadinanzattiva.it/primo-piano/salute/13070-coronavirus-aifa-proroghi-piani-terapeutici-per-10-mln-di-malati-cronici.html
    • Ricetta medica via e-mail o con messaggio sul telefono. Come si fa:
      I medici possono fornire ai propri pazienti il Numero di Ricetta Elettronica tramite:
      – Allegato a un messaggio inviato all’indirizzo di posta elettronica comunicato dall’assistito; la casella può essere di posta certificata (PEC) o di posta elettronica ordinaria (PEO).
      – Applicazione di telefonia mobile che consente di inviare messaggi.
      – Il Numero di Ricetta elettronica può essere semplicemente “dettato” dal medico al telefono e, quindi, lo si può ricevere anche tramite il numero fisso di casa.
      Nella stessa ordinanza vengono disciplinate altresì tutte le modalità operative per farmacie e Aziende Sanitarie Locali per i farmaci distribuiti in modalità diverse dal regime convenzionale e per i medicinali che richiedono un controllo costante dei pazienti.
    • Rinvio prestazioni ospedaliere e ambulatoriali non urgenti:  il Ministero Salute detta le linee di indirizzo per rimodulazione dell’attività programmata differibile in corso di emergenza Covid-19,  su cui le prestazioni sanitarie rimangono non procrastinabili e quali possono invece essere rimandate.
    • Sospese le visite d’invalidità e prorogate le patenti in scadenza:
      – Il 23 marzo scorso, l’INPS ha comunicato la sospensione in tutto il territorio nazionale di tutte le visite medico legali per l’accertamento di invalidità, handicap e legge 68/99.
      – Diverse Commissioni Locali, po, hanno dovuto sospendere le visite di rilascio e rinnovo patente ed il Ministero dei Trasporti ha chiarito particolarmente con la Circolare del 19/03/2020 (Prot. n. 9209 – Proroga validità abilitazioni guida) che tutte le patenti in scadenza a partire dal 31 gennaio 2020 scorso sono prorogate al 31 agosto prossimo, senza distinzione. Mentre i certificati di qualifica dei conducenti (quelli chiamati cqc) sono prorogati al 30 giugno e i fogli provvisori di guida per chi aveva in corso la visita in commissione al 15 giugno.

Leucodistrofie, Covid-19 e Lavoro

Le misure via via adottate dal Governo – tramite diversi successivi Decreti – per affrontare l’emergenza dovuta al Covid-19 prevedono disposizioni specifiche per le persone in particolari condizioni di salute (gravi patologie, immunodepressione, le stesse leucodistrofie).

Per le specifiche situazioni lavorative, essendo legate alle varie tipologie contrattuali e soprattutto alle varie tipologie di attività e mansione, è opportuno che ciascuno si rivolga al proprio sindacato e/o consulente di fiducia.

Assenza dal lavoro per Covid-10: le prime indicazioni dell’INPS

NOTIZIA DEL 6 LUGLIO 2020

Con il messaggio n. 2584, INPS ha emanato le indicazioni operative per il riconoscimento della tutela previdenziale dell’assenza dal lavoro a causa della pandemia di covid-19, così come disciplinata dall’art26, comma 2° del Decreto Cura Italia (n. 18/2020) convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020. 

L’importante passo in avanti compiuto da INPS consiste nell’aver dichiarato che si potrà fruire della previsione di cui all’art26 comma 2° anche in assenza del verbale di accertamento della condizione di handicap, ai sensi dell’art. 3, commi 1° e 3° della legge n. 104/92. Questo vuol dire che, se fino a questo momento potevano fruire dell’assenza equiparata al ricovero ospedaliero solo i lavoratori portatori di handicap grave (art. 3°, comma 3°), i lavoratori portatori di handicap lieve (art. 3, comma 1°) che fossero anche in possesso di una condizione di rischio derivante da immunodepressione ovvero da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapia salvavita, secondo le indicazioni fornite dall’Istituto ora potranno beneficiare di questa misura anche coloro che pur non avendo fatto richiesta (e ottenuto) il riconoscimento della condizione di handicap, siano però in possesso di un’attestazione di rischio da immunodepressione rilasciata dagli organi medico legali presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.

Questo significa poter prescindere dalla legge 104/92. Resta fermo ovviamente l’obbligo di invio di una certificazione telematica a opera del medico curante all’INPS per rendere giustificata l’assenza del lavoratore.

Viene specificato che il medico curante è da intendersi anche lo specialista ospedaliero che ha in cura la persona. Ebbene il medico curante – così inteso  -dovrà avere cura, afferma l’INPS, di precisare nelle note di diagnosi del certificato di cui sopra, l’indicazione dettagliata della situazione clinica del proprio paziente in modo tale da far emergere la situazione di rischio.

Oltre a ciò, il medico dovrà riportare gli estremi identificativi del verbale di legge 104 (per coloro che ne siano in possesso) ovvero gli estremi identificativi della certificazione rilasciata dagli organi medico legali presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.

Gli uffici medico legali dell’INPS potranno, ove ne ravvisino l’opportunità, chiedere al lavoratore di acquisire ulteriore documentazione per la definizione della pratica. In questo caso, in attesa dell’integrazione documentale, il certificato verrà considerato sospeso in attesa di regolarizzazione e, una volta sanata l’eventuale “anomalia”, il certificato verrà acquisito in procedura per l’erogazione della prestazione di malattia. Prestazione di malattia che, essendo equiparata alla degenza ospedaliera, prevederà una decurtazione ai 2/5 della normale indennità qualora non vi siano familiari a carico.

Il Decreto “Rilancio” del 19 maggio 2020

NOTIZIA DEL 20 MAGGIO 2020

Sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 è stato pubblicato il Decreto-legge 19 maggio 2020 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, il cosiddetto “Decreto rilancio” (già “decreto aprile”)… un un ulteriore decreto legge che prevede lo stanziamento di 55 miliardi di euro per aiutare imprese e enti del terzo settore, famiglie, lavoratori, sanità, sistema di Protezione Civile.
Il decreto-legge interviene in diversi ambiti, in modo trasversale, con l’intento di assicurare l’unitarietà, l’organicità, e la compiutezza delle misure volte alla tutela delle famiglie e dei lavoratori, alla salvaguardia e al sostegno delle imprese, degli artigiani e dei liberi professionisti, al consolidamento, snellimento e velocizzazione degli istituti di protezione e coesione sociale.
Il suo contenuto integra o modifica le misure in materia di lavoro, in materia sociale per la protezione dei redditi, in materia di sostegni fiscali già adottate tramite il decreto Cura Italia. Tra le misure previste anche quelle a favore delle persone con disabilità.
APPROFONDISCI

Lavoratori autonomi invalidi discriminati nell’accesso al bonus di 600 euro (questione risolta con il Decreto “Rilancio”)

Il “bonus” ideato dal Governo sarebbe destinato ai lavoratori invalidi civili ma non a chi recepisce una pensione di invalidità. Per questo UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare) – di cui AILU fa parte – insieme ad altre organizzazioni nazionali hanno pubblicato una lettera aperta al Governo per chiedere che venga al più presto chiarito questo aspetto e rimossa la discriminazione.
(Questione risolta con il Decreto “Rilancio” del 19/05/2020)

Cosa dice il Decreto Cura Italia del 24/04/2020

Decreto Cura Italia: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/17/20G00034/sg

Rispetto al seguente contenuto, leggere anche e soprattutto gli aggiornamenti in base al Decreto “Rilancio” del 19/05/2002

In materia di lavoro

  • Covid-19 e certificazione di assenza dal lavoro: la legge di conversione (n. 27 del 24 aprile 2020) del decreto legge n. 18 del 17 marzo, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2020, ha emendato l’art. 26 comma 2, che affianca, nel ruolo di soggetti autorizzati a rilasciare la certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione (o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita), ai “competenti organi medico-legali”, anche i medici di assistenza primaria che hanno in carico il paziente.
  • Incremento giorni di permesso retribuito coperto da legge 104: aumentato di ulteriori 12 giornate, complessivamente fruibili tra i mesi di marzo e aprile 2020. Dunque, i lavoratori portatori handicap grave (articolo 3 comma 3, legge 104) e i lavoratori famigliari di portatori di handicap grave, hanno diritto in aggiunta ai 3 giorni utilizzabili a marzo e i 3 giorni utilizzabili ad aprile, a poter utilizzare ulteriori 12 giorni di permesso retribuito. Nelle linee guida dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, viene specificato che i giorni di permesso sono estesi a 18 totali per i mesi di marzo e aprile 2020.
  • Sono state poi attribuite altre 15 giornate di congedo parentale, che potranno essere utilizzati da genitori, dipendenti del settore privato, di bambini fino a 12 anni, per i quali è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
  • Bonus per acquisto servizi di baby sitting come ulteriore sostegno a genitori lavoratori: è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.
  • Fino al 30 aprile i lavoratori del comparto pubblico e privato che siano portatori di handicap grave, o che siano in possesso di una certificazione attestante il rischio da immunosoppressione, che dovrà essere rilasciata dagli organi sanitari competenti avranno diritto ad assentarsi dal lavoro, l’assenza sarà equiparata al ricovero ospedaliero.
  • Ed ancora… il diritto al lavoro agile. Tutti i lavoratori portatori di handicap grave (articolo 3 comma 3 legge 104) o i lavoratori che abbiamo nel proprio nucleo famigliare un soggetto portatore di handicap grave, hanno diritto a richiedere e ottenere il lavoro agile, compatibilmente con lo svolgimento dell’attività con questa modalità. Mentre per i lavoratori che siano affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa, vi è una priorità nell’accoglimento della relativa domanda di lavoro agile.
  • Scuola digitale: incremento delle misure economiche che riguardano il Digitale nella scuola, delle somme aggiuntive per la realizzazione e l’utilizzo di “Piattaforme per la didattica a distanza” che ammontano a euro 85 milioni per l’anno 2020 e che vanno a incrementare il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale già previsto con la “Buona Scuola” (al comma 62).

In materia sociale per la protezione dei redditi

  • Fondo Gasparrini per mutui prima casa. Viene estesa, per nove mesi, l’operatività del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che abbiano subito un calo del fatturato superiore al 33 per cento rispetto all’ultimo trimestre 2019, a seguito della chiusura o della restrizione della propria attività in attuazione delle misure adottate per l’emergenza coronavirus.
  • Sospensione delle procedure di licenziamento avviate dopo il 23 febbraio 2020. Per i due mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia, è sospeso l’avvio delle procedure di impugnazione dei licenziamenti per 60 giorni e nello stesso periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020. Fino alla scadenza di questo termine, il  datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, fra cui il licenziamento per motivi economici.
  • Cassa integrazione in deroga. La Cassa integrazione in deroga viene estesa per l’intero territorio nazionale, per tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi, con uno stanziamento complessivo di 4 miliardi di euro. I datori di lavoro, anche le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica possono ricorrere alla Cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “Covid-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della Cassa integrazione straordinaria.
  • Estensione accesso all’assegno ordinario. I datori di lavoro possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, a decorrere dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.
  • Premi ai lavoratori dipendenti che restano in servizio
    Ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un incentivo di 100 euro (in proporzione ai giorni lavorati). Il premio non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte dirette.
  • Incremento straordinari al personale sanitario
    Vengono incrementate di 250 milioni di euro le risorse per il 2020 destinate alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale sanitario (dipendente dagli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale) direttamente impiegato nelle attività di contrasto alla emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del virus COVID-19.
  • Straordinari per le forze dell’ordine
    Vengono stanziati fondi per oltre 100 milioni di euro per il pagamento degli straordinari e di altri oneri dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale.
  • Indennizzo di 600 euro per i lavoratori autonomi e le partite IVA
    L’indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.
  • Fondo per il reddito di ultima istanza per tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro
    È istituito il Fondo per il reddito di ultima istanza, volto a garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza da COVID 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro. Il Fondo, con una dotazione di 300 milioni di euro per l’anno 2020, è rivolto a professionisti ordinisti e altri esclusi dall’indennizzo di 600 euro, per un totale di 500.000 persone
  • Accesso al Reddito di cittadinanza senza condizioni
    Ferma restando la fruizione dei benefici economici, considerate le misure di contenimento adottate allo scopo di contrastare la diffusione del virus, al fine di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari, sono sospesi per due mesi dall’entrata in vigore del decreto gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza, le procedure di avviamento a selezione, nonché i termini per le convocazioni da parte dei centri per l’impiego per la partecipazione ad iniziative di orientamento.

In materia di sostegni fiscali

È stabilito il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per tutte le imprese di piccola dimensione, per i professionisti e per gli autonomi; della riscossione e invio delle cartelle esattoriali; degli atti di accertamento e dei pagamenti dovuti per i diversi provvedimenti di sanatoria fiscale.
Sempre in ambito fiscale è stato incentivato, mediante l’estensione delle detrazioni/deduzioni, il contributo del settore privato al finanziamento del contrasto dell’epidemia e delle cure sanitarie.

Covid-19: i buoni spesa

Il 28 marzo 2020, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Governo “anticipa” 4,3 miliardi del Fondo solidarietà dei Comuni e lo ripartisce ai singoli Comuni (per Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, assegna le quote alle Regioni Provincie autonome, che provvedono a dividerlo ai loro comuni). Aggiunge poi 400 milioni con Ordinanza del Capo dipartimento della protezione civile del 29 marzo 2020.

Questi Fondi vanno ai singoli Comuni, secondo le quote indicate negli stessi provvedimenti, per alimentare aiuti alle famiglie sotto forma di buoni o voucher o carte per poter acquistare generi alimentari di prima necessità.

Si tratta principalmente di Fondi nazionali costituiti in buona parte dalle imposte comunali, raccolte per essere ridistribuite annualmente agli stessi enti in maniera da “perequare”, cioè ridistribuire equamente e pareggiare le risorse di ciascun Comune in relazione ad esempio alla popolazione residente.

I Comuni si sono quindi attivati per organizzarsi al fine di raccogliere le domande di buoni spesa e per erogarli.

È importante quindi che ciascuno si informi presso i siti e contatti del proprio Comune di residenza sui termini e le modalità di richiesta dei contributi.

In generale, questo indica l’ordinanza della Protezione Civile:

  • I beneficiari e entità del buono: ciascun comune (ufficio dei servizi sociali) deve individuare la platea dei beneficiari e l’ammontare del contributo, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali, dando priorità di accesso al beneficio alle famiglie prive di altri sostegni pubblici.
  • Cosa si può comprare: generi alimentari e prodotti di prima necessità presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato e diffuso da ciascun comune.
  • Entro quando e come fare domanda: ciascun Comune stabilisce, organizza e gestisce temi, modi procedure per la raccolta delle domande e distribuzione dei soldi alle famiglie. Le indicazioni generali e le tendenze più diffuse al momento sono di usare modalità molto semplificate, anche per tramite di autodichiarazioni della persona con moduli ad hoc (allegando solo il documento di riconoscimento), tali da consentire la rapidità di presentazione e di liquidazione delle richieste. Va fatta molta attenzione ai termini di scadenza entro cui ciascun Comune stabilisce che si debba presentare la domanda.
  • Quando vengono erogati i buoni: anche i termini di valutazione delle domande e di erogazione è demandato alla decisione del singolo ente locale. Ma la tendenza è ad accelerare tutta la procedura di raccolta delle domande proprio per consentire anche una rapida erogazione alle famiglie.

Dalla Federazione “Uniamo” per le malattie rare

in aggiornamento

Video del dodicesimo webinar di divulgazione e di condivisione di tematiche inerenti “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
FOCUS incentrato su:
– Le opportunità offerte dalla TELEMEDICINA;

– I risultati dell’indagine RareBarometer sull’impatto del Covid-19 sulle persone con malattie rare in Europa di EURORDIS.

Video dell’undicesimo webinar di divulgazione e di condivisione di tematiche inerenti “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
Un incontro in cui sono state approfonditi i seguenti temi: indicazioni relative alle attività di balneazione; animali da compagnia e Covid-19; l’impegno della Regione Abruzzo per i malati rari in tempo di Covid-19.

Video decimo webinar di divulgazione e di condivisione di tematiche inerenti “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
FOCUS su “Il ruole delle ERNs e degli ePAGs”

Video del nono webinar di divulgazione e di condivisione di tematiche inerenti “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
FOCUS in apertura sulla distinzione tra i detergenti (per la casa e ad uso cosmetico), che sono di libera vendita, e i biocidi (o presidi medico-chirurgici in base alla normativa vigente), cioè disinfettanti che hanno bisogno di un’autorizzazione preventiva per essere commercializzati. Oltre ai loro benefici, si è parlato dei rischi se non utilizzati correttamente.
FOCUS PRINCIPALE, invece, su:
– Malattie rare dell’#osso: l’esperienza di BOND ERN in tempo di COVID-19;
– L’impegno del coordinamento regionale delle malattie rare della Regione Puglia in tempo di COVID-19.

Video dell’ottavo webinar di divulgazione e di condivisione di tematiche inerenti “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
FOCUS in apertura sul modo più opportuno di utilizzare le mascherine in base alle indicazione dell’OMS, poi su Covid-19 e Malattie Rare Metaboliche ed in ultimo l’intervento della Regione Emilia Romagna con la loro esperienza

Video del settimo momento di divulgazione scientifica e di condivisione nell’ambito degli webinar del Gruppo Covid19 e Malattie Rare, all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità.
L’incontro si focalizza particolarmente sulle malattie rare neurologiche e neuromuscolari.

http://www.uniamo.org/portfolio-items/chiacchierare/?fbclid=IwAR3eVsFxZGgECOA13dRYabhSD8Jl4CQBwYQkNIePPPaP85T4MeIDInB4HGo

Video del sesto momento di divulgazione scientifica e di condivisione nell’ambito degli webinar del Gruppo Covid19 e Malattie Rare, all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità.
L’incontro riguarda “L’impatto della pandemia da SARS-CoV-2 sulle malattie rare e complesse del tessuto connettivo”, in particolare.

Video del quinto momento di divulgazione scientifica e di condivisione nell’ambito degli webinar del Gruppo Covid19 e Malattie Rare, all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità.
L’incontro si concentra sul fondamentale ruolo delle Regioni, cioè del loro impegno nell’ambito del Covid19 in tema di malattie rare.

Video del quarto momento di divulgazione scientifica e di condivisione nell’ambito degli webinar del Gruppo Covid19 e Malattie Rare, all’interno dell’Istituto Superiore di Sanità.
Si parla di neuropatie immunomediate e di Sindrome di Guillain-Barrè, con l’intervento di Massimo Marra di CIDP Italia Onlus.

Video del terzo momento di divulgazione scientifica e di condivisione dei risultati di alcune ricerche nell’ambito della tematica “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
Questo terzo incontro ha avuto come focus la “Relazione tra Covid19 e Favismo”

Video del secondo momento di divulgazione scientifica e di condivisione dei risultati di alcune ricerche nell’ambito della tematica “Covid-19 e Malattie Rare”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare “Uniamo”.
Questo secondo incontro ha avuto un focus sull’inquinamento indoor, cioè quello interno ad abitazioni, uffici, ospedali, mezzi di trasporto e simili. Un inquinamento, che proviene da agenti fisici, biologici e chimici (anche da quelli che spesso usiamo per detergere le superfici), molto pericoloso per la salute di tutti, in particolare per quella di chi è già più fragile.
Interessanti focus anche su due tipi di malattie: le anemie rare ed il favismo.
La chiusura è stata dedicata ai dati epidemiologici relativi a come sta evolvendo l’epidemia nel mondo.

Video del primo meeting sul focus “Covid19 e Malattie Rare” organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, con la collaborazione della Federazione “Uniamo” per le malattie rare

Qualche notizia anche dalla Fondazione Telethon

AGGIORNAMENTO AL 15 DICEMBRE 2020

14 dicembre 2020 – Dalla ricerca sulle malattie genetiche rare a soluzioni anche per malattie comuni
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/dalla-ricerca-sulle-malattie-genetiche-rare-a-soluzioni-anche-per-malattie-comuni?fbclid=IwAR12aw3V6YXnGQbzODLsjQCdLWKYe4WlYpozTzvmy1TR3PRTzcLFpj4PbmQ

13 dicembre 2020 – Covid-19: il contributo di Fondazione Telethon
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/covid-19-il-contributo-di-fondazione-telethon/?utm_source=facebook&utm_medium=social_organic&fbclid=IwAR1BkXzbmfymrN9Y-VzHnkd16myeUIg8GqdC18VZMLQ_lrqFqmRikesBO50

26 ottobre 2020 – Tigem: il contributo alla ricerca su Covid-19
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/tigem-il-contributo-alla-ricerca-su-covid-19/?fbclid=IwAR3Ni5IHXOhMecHU2fMtQ6KbBOKkrMy2DWid530oRU7JeAGbi4IU0kwv9X0
Tigem: il contributo alla ricerca su Covid-19 - Telethon

20 ottobre 2020 – Bando Telethon-Covid-19: finanziato uno studio sull’effetto di una terapia cortisonica
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/bando-telethon-covid-19-finanziato-uno-studio-sulleffetto-di-una-terapia-cortisonica?fbclid=IwAR1Q9YTB7fUcAUOojRwZmDovQFydnzyQHAqFFR2ZaqusOOJYcG1NB1k5YYk

19 ottobre 2020 – Bando Telethon-Covid-19: finanziato uno studio sui meccanismi utilizzati Sars-CoV-2 per moltiplicarsi
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/bando-telethon-covid-19-finanziato-uno-studio-sui-meccanismi-utilizzati-sars-cov-2-per-moltiplicarsi?fbclid=IwAR3GYrGclFA9UAYBChWkYv-fPy8ActsNsLIBttd-QzCLRGEIeqvx4xrWW78

09 ottobre 2020 – Bando Telethon-Covid-19: finanziato uno studio sulle difese immunitarie contro il SARS-CoV-2Michael Caplan: “Telethon è stata promotrice di un’iniziativa unica contro la SARS-CoV-3
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/bando-telethon-covid-19-finanziato-uno-studio-sulle-difese-immunitarie-contro-il-sars-cov-2/?fbclid=IwAR31pplpCz-YkRiBIJ7Oh0SowayvfMdQ39ATrLqdHxeb9zS64Wv-jvPYILY

30 settembre 2020 – Michael Caplan: “Telethon è stata promotrice di un’iniziativa unica contro la SARS-CoV-3
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-fondazione/michael-caplan-telethon-e-stata-promotrice-di-uniniziativa-unica-contro-la-sars-cov-2?fbclid=IwAR3CQXGdSoCDtZktm5OWXenxcsPJPxpf4-HPgdyPPgcubGDrUMwkRMyq54I

30 settembre 2020 – Anche Telethon contribuisce alla lotta al SARS-CoV-2
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-fondazione/anche-telethon-contribuisce-alla-lotta-al-sars-cov-2?fbclid=IwAR3KcgZHqxsqb6J8xCrMrWoWAm2-MiD7rQp_2e-zIsbgNZ7WS5InbMXvTEM

01 luglio 2020 – Al via il bando progetti di ricerca Telethon 2020, tra cui anche il bando “Malattie genetiche rare e Covid-19” 
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-fondazione/al-via-bando-progetti-di-ricerca-telethon-2020/?fbclid=IwAR3whAv6M-KNse1uHUzTnQoCUop7V_QKI9UKapo5actgkD70DNJVsOgAMS4

26 maggio 2020 – Covid-19: conoscere il sistema immunitario ci può aiutare a sconfiggerlo
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/covid-19-conoscere-il-sistema-immunitario-ci-puo-aiutare-a-sconfiggerlo/?fbclid=IwAR0rpyiQ6bQ219DfgMYcNo4PbZQxavu7Lrf7f5Bd8W1hhkf__EiBK6DRrF8

25/05/2020 – Covid19: iniziativa speciale di Telethon
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-fondazione/covid-19-iniziativa-speciale-di-telethon/?fbclid=IwAR03gKs17bXXMogQ7Bvuyx_gvmh3yAIHB9QxDir5Emk-CRAFlt5XL81GXOc

23/05/2020 – Anche il Tigem in campo per l’emergenza Covid19
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/anche-il-tigem-in-campo-per-lemergenza-covid19/?fbclid=IwAR0ogpD_7Y76vFnddq72ZJekCRnsAkYB-9NxsOnYOdW6JA-v0uoIWe_WJXw

21/05/2020 – Covid19: l’importanza della biologia cellulare
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/covid-19-limportante-contributo-della-biologia-cellulare?fbclid=IwAR3DZgkGbRl8CeNegG_NcRsGbQ0e6fVJr9j5GXrqBgHEMWHaqGJ1SDu4nmM

19/05/2020 – Biologia computazionale: la strategia per sconfiggere le malattie genetiche rare e il Covid19
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/biologia-computazionale-la-strategia-per-sconfiggere-le-malattie-genetiche-rare-e-il-covid-19?fbclid=IwAR2vjJr4jpUSNUK9__k0Pp0EM72o4RwefFUqO9ftBAVHjW5jBXuhHuxtzxc

18/05/2020 – Covid-19: molte strategie per arrivare al vaccino
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/covid-19-molte-strategie-per-arrivare-al-vaccino/?fbclid=IwAR1VCerqVfslVEUV5GNFiTt3q03k8wTHnH__YiUkzCJRTNroN5DEflGDSBo

29-04-2020 – Covid-19: identificati bersagli farmacologici promettenti
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-fondazione/covid-19-identificati-bersagli-farmacologici-promettenti/

 

29-04-2020 – Sindrome del QT lungo e COVID19: nasce il progetto Cardio-Covid ECG
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-ricerca/sindrome-del-qt-lungo-e-covid19-nasce-il-progetto-cardio-covid/

27-04-2020 – Telethon: la ricerca scientifica non si deve fermare. La Fondazione apre tre bandi di ricerca: oltre alle malattie genetiche rare anche un’iniziativa speciale dedicata a Covid19
https://www.telethon.it/storie-e-news/news/dalla-fondazione/ricerca-scientifica-non-si-ferma-fondazione-telethon-ospite-canali-rai?fbclid=IwAR1rzjg4FT2u0BpzkuCsx31dM7iuNM0PtxaHV4dDMflqas-3pkyQ3djZE-8

26 aprile 2020 – Teletonh-Malattie Genetiche Rare e COVID-19 https://www.telethon.it/cosa-facciamo/gestione-della-ricerca/bandi-di-ricerca/telethon-covid-19-special-grant/

 

Coronavirus: le fonti informative ufficiali

La diffusione del coronavirus in Italia, tra i Paesi più colpiti dalla pandemia, e le diverse misure via via adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza hanno fanno sorgere una serie di dubbi e domande per i cittadini, sia per quanto riguarda l’aspetto sanitario sia quello legislativo. Di seguito, una selezione di fonti ufficiali e affidabili a cui fare riferimento per orientarsi con sicurezza:

Aspetti sanitari (diverse fonti)

Malattie Rare e Covid-19 (diverse fonti)

Decreti – direttive – circolari (fonte: Protezione Civile)

Normativa vigente (fonte: Governo)

Provvedimenti adottati dal Governo dall’inizio dell’emergenza (fonte: Governo)

Domande frequenti sulle misure adottate (fonte: Governo)

Autodichiarazione per gli spostamenti (fonte: Ministero dell’Interno)

Andamento Paese per Paese sulla Pandemia (fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità)

Panoramica più completa ufficiale sul contagio europeo (fonte: Cento europeo per la prevenzione e il contrllo delle malattie “Ecdc”)

Dati ufficiali sul contagio in Europa e negli altri Paesi (fonte: Johns Hopkins University)

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