L'angolo della poesia

LEUCODISTROFIA

 

... Vocabolo sgradevole
per le mie orecchie;
quanto dolore occulta
questa infermità...
... e corre come bufera
e penetra la mente.
Ricordo felice di un attimo;
in me si rivela
viva d'intensità
e corre sui prati in fiore
l'unica amica della mia fanciullezza;
radiosa età sfumò nel nulla,
ora tutto è niente,
si è appassito anche il respiro.
Sul prato è rimasta
l'impronta dell'essenza,
tutto è reciso... tutto è arido.
Solo la luna,
nottambula vacabonda
osserva dal suo piedistallo,
occhi che non si illuminano più;
e ascolta amabile voce
che intona dolce melodie
nenie spensierate di una madre che sogna.
Ora che le tue orecchie non avvertono
la sofferenza di questa infermità,
diventare una fata vorrei
per farti felice figlio mio!
Eliminerei questo infasusto neo
padrone della tua vita.

 

Barcella Grazia
"Per gentile concessione,  è vietata ogni riproduzione"

 

 

A TE: GIOVANNI



Quell'erba su cui correvi è appassita
quel sole che illuminava i tuoi occhi
è morto.

La dolce ninna nanna di colei
che al mondo ti pose
non potrai mai più udirla.

Le tue piccole manine inermi
cercano il calore di coloro
che stupiti ti osservano.

Ti ricordano bello,
quanto un giorno giocavi spensierato
lungo il fiume della tua storia.

Le tue parole non parlano
ma il tuo sguardo ci dice molto
ci insegna ad amare la vita.

Quella vita che mille promesse ti fece
ma che ora
ti ha negato tutto.

Un vicolo cieco ti opprime
ma lei è accanto a te
e lo sarà finché Dio vorrà.

Quanti ricordi, quante speranze
possiede nel suo cuore
nulla potrà stancare il suo sguardo.
Ti accompagnerà sempre e quella certezza diventa ogni giorno più concreta.

Lei solo lo sa un giorno, abbracciandola le dirai "Ti voglio bene mamma".

La tua sofferenza e la forza dei tuoi genitori
possa  salvare  tutti  quei  fanciulli  che  come  te sono
preda di un male  funesto  e  fino  a  ieri  sconosciuto.

 

Gianna Nardella  
"Per gentile concessione,  è vietata ogni riproduzione"